Maratea
Maratea, incastonata come un gioiello sulla costa tirrenica della Basilicata, in provincia di Potenza, è un bo…
Leggi l'articoloUn viaggio affascinante nella storia millenaria e nella natura selvaggia della Basilicata.
Tursi, incastonata tra gli spettacolari calanchi della Basilicata, in provincia di Matera, si erge su speroni rocciosi a circa 240 metri sul livello del mare. Questo borgo, dove il tempo sembra essersi fermato, è un crocevia di storia e paesaggi mozzafiato, dominato dall'antico quartiere della Rabatana e dalle formazioni argillose che disegnano un orizzonte quasi lunare. L'atmosfera che si respira è quella di un'autenticità profonda, lontana dai circuiti turistici di massa, rendendola una meta ideale per viaggiatori in cerca di esperienze genuine, amanti della storia, dell'archeologia e della natura incontaminata. Visitare Tursi significa immergersi in un passato glorioso e scoprire angoli di straordinaria bellezza paesaggistica, un vero e proprio tesoro nascosto nel sud Italia.
Le origini di Tursi affondano le radici in epoche remote, con insediamenti che precedono l'era romana e che hanno visto l'influenza di diverse culture, dai Bizantini ai Saraceni, dai Normanni agli Svevi. Il nome stesso, Tursi, potrebbe derivare dal greco "Thurso" o dal latino "Tursium", a testimonianza della sua antica fondazione. Il nucleo più antico e affascinante del borgo è la Rabatana, un quartiere che si erge su un'altura rocciosa, probabilmente fondato dai Saraceni o dai Bizantini. Questo labirinto di vicoli stretti e case scavate nella roccia, alcune delle quali ancora abitate, è un esempio unico di urbanistica rupestre. Qui si trova la maestosa Chiesa di Santa Maria Maggiore, o della Rabatana, antica cattedrale che conserva testimonianze romanico-gotiche e preziosi affreschi, con una cripta suggestiva. Tra gli altri monumenti di rilievo nel centro storico più moderno si annoverano la Chiesa di San Filippo Neri e il Convento di San Francesco, con il suo sereno chiostro. Non lontano dal centro abitato, ma di fondamentale importanza storica e artistica per Tursi, si erge il Santuario di Santa Maria d'Anglona, un'antica cattedrale medievale che domina la valle del Sinni, testimonianza dell'antica diocesi di Anglona e oggi monumento nazionale. Una curiosità affascinante è che il nome "Rabatana" deriva dall'arabo "Rabat", che significa fortezza o roccaforte, sottolineando il suo ruolo strategico nel corso dei secoli.
Tursi è immersa in un contesto naturale di straordinaria bellezza e peculiarità: il paesaggio dei calanchi lucani. Queste formazioni geologiche, modellate dall'erosione di argille e sabbie, creano un ambiente quasi lunare, con creste affilate, pinnacoli e profondi solchi che si estendono a perdita d'occhio. Il borgo è circondato dalle valli dei fiumi Agri e Sinni, che contribuiscono a disegnare un ecosistema ricco e variegato. Dalla Rabatana, in particolare, si aprono panorami mozzafiato sui calanchi e sulla sottostante valle del Sinni, offrendo uno spettacolo indimenticabile al tramonto, quando le sfumature di giallo, ocra e marrone si accendono di colori intensi. Questo ambiente selvaggio è ideale per attività all'aperto come il trekking e le escursioni, che permettono di esplorare sentieri nascosti e di ammirare la flora e la fauna tipica della macchia mediterranea e degli ambienti aridi. I profumi delle erbe aromatiche e il silenzio interrotto solo dal vento rendono l'esperienza ancora più immersiva, un vero toccasana per lo spirito.
La cucina di Tursi, come quella di gran parte della Basilicata, è espressione di una tradizione contadina schietta e genuina, basata sui prodotti semplici ma ricchi di sapore offerti dalla terra. È una gastronomia che racconta la storia di un popolo legato alla sua terra e alle sue tradizioni. Tra i piatti più rappresentativi spiccano le "lagane e ceci", una pasta fresca fatta in casa, simile a larghe tagliatelle, condita con un saporito sugo di ceci, un piatto nutriente e confortante. Imperdibili sono anche gli "gnummareddi", involtini di interiora di agnello o capretto, insaporiti con erbe aromatiche e cotti alla brace o in umido, un vero classico della cucina lucana. Non si può visitare Tursi senza assaggiare i "peperoni cruschi", peperoni dolci essiccati e poi fritti velocemente in olio bollente fino a diventare croccanti e fragranti, perfetti come contorno o spuntino. Un altro piatto tipico è "fave e cicorie", un connubio semplice ma gustoso di legumi e verdure di campo. Il territorio circostante offre eccellenti prodotti tipici, come l'olio d'oliva extra vergine, gli agrumi della vicina Piana di Metaponto e i formaggi pecorini e caprini, prodotti con latte locale. Per un abbinamento perfetto, si consigliano i robusti vini rossi della regione, come l'Aglianico del Vulture, che ben si sposano con i sapori decisi della cucina locale.
Il calendario di Tursi è scandito da eventi e tradizioni che riflettono la profonda devozione e il legame con la propria storia e cultura. Tra le manifestazioni più sentite vi è la Festa di San Filippo Neri, il patrono del paese, che si celebra annualmente a maggio con solenni processioni religiose, accompagnate da festeggiamenti civili che animano le vie del borgo con musica, bancarelle e spettacoli. Un altro evento di grande richiamo, legato al territorio comunale, è la Festa di Santa Maria d'Anglona, che vede un pellegrinaggio al Santuario di Santa Maria d'Anglona, un momento di fede e aggregazione che unisce la comunità. Durante l'estate, Tursi si anima con diverse sagre dedicate ai prodotti tipici locali, come la Sagra della Lagana e Ceci, occasioni perfette per assaporare le specialità gastronomiche in un'atmosfera di festa e convivialità. Queste manifestazioni non sono solo momenti di svago, ma vere e proprie rievocazioni che mantengono viva l'identità del borgo e permettono ai visitatori di immergersi nelle autentiche tradizioni lucane.