Positano
Positano, gioiello incastonato nella Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, Campania, si erge vertigino…
Leggi l'articoloUn viaggio tra storia, natura e sapori autentici nel Sannio beneventano.
Torrecuso, un incantevole borgo adagiato sulle dolci colline del Sannio beneventano, in Campania, si erge a circa 420 metri sul livello del mare. Questo paese, immerso in un paesaggio di rara bellezza dominato da vigneti e uliveti, cattura l'essenza di una terra ricca di storia e tradizioni. Nonostante non rientri in circuiti turistici di massa, Torrecuso offre un'atmosfera autentica e rilassante, ideale per il viaggiatore che cerca una fuga dalla frenesia quotidiana, desideroso di esplorare percorsi enogastronomici di eccellenza e immergersi nella quiete della natura. È la meta perfetta per gli amanti del buon vino, della cucina genuina e delle passeggiate all'aria aperta.
Le origini di Torrecuso affondano le radici nel Medioevo, con il suo nome che deriva dalla "Torre" o Castello, un'antica struttura di avvistamento normanna che dominava il territorio circostante. Nel corso dei secoli, il borgo è stato feudo di importanti famiglie nobiliari, tra cui i Carafa, i Coscia e i Ceva Grimaldi, che ne hanno plasmato l'identità e l'architettura. Del suo passato fortificato rimangono oggi i resti del Castello, in parte inglobati in abitazioni private, testimonianza silenziosa di epoche lontane. Tra i principali luoghi di culto spiccano la Chiesa di San Michele Arcangelo, la chiesa madre del paese, con la sua storia secolare e i vari rifacimenti che ne hanno segnato l'aspetto attuale, e la Chiesa di Sant'Erasmo Vescovo e Martire, anch'essa custode di fede e arte. Una curiosità legata al borgo è la sua posizione strategica, che in passato permetteva un controllo visivo esteso sulla Valle del Calore e sulle vie di comunicazione, rendendola un punto nevralgico per la difesa del territorio.
Torrecuso è un vero gioiello incastonato nel cuore del Parco Regionale del Taburno-Camposauro, un'area protetta che offre scenari naturali di grande impatto. Il paesaggio circostante è un trionfo di colline morbide, disegnate da filari di viti che si estendono a perdita d'occhio e da secolari uliveti, creando un mosaico di verdi e marroni che cambiano tonalità con le stagioni. Da numerosi punti panoramici, è possibile ammirare la maestosità del Massiccio del Taburno e la sinuosità della Valle del Calore. La zona è ideale per gli amanti delle attività all'aria aperta: numerosi sentieri si snodano tra i vigneti e i boschi, perfetti per il trekking, le passeggiate a cavallo o le escursioni in mountain bike, permettendo di respirare l'aria pura e godere di panorami mozzafiato, specialmente in autunno quando le foglie delle viti si tingono di rosso e oro.
La cucina di Torrecuso è un'autentica espressione della tradizione contadina sannita, robusta e saporita, profondamente legata ai prodotti della terra e, in particolare, al vino. Tra i piatti tradizionali spiccano le "lagane e ceci", una pasta fatta in casa con legumi, e i "fusilli fatti a mano" conditi con ricchi ragù di maiale o di cinghiale, testimonianza di sapori antichi e genuini. La carne alla brace, soprattutto di maiale e agnello, è un'altra specialità da non perdere. Ma il vero protagonista della tavola torrecusana è l'Aglianico del Taburno DOCG, un vino rosso potente e strutturato, che qui trova la sua massima espressione grazie a un terroir unico. Accompagnano il vino e i piatti l'eccellente olio extra vergine d'oliva locale, i salumi tipici come la soppressata e il capocollo, e i formaggi artigianali, tra cui pecorini e caprini dal sapore intenso. L'abbinamento ideale è un bicchiere di Aglianico del Taburno con un piatto di carne locale, per un'esperienza enogastronomica indimenticabile.
Il calendario di Torrecuso è scandito da eventi che celebrano la sua identità e le sue tradizioni. L'appuntamento più atteso e significativo è senza dubbio la "Festa dell'Aglianico", che si tiene solitamente nel mese di settembre. Questa manifestazione attira visitatori da ogni dove, offrendo l'opportunità di degustare l'Aglianico del Taburno direttamente dalle cantine locali, accompagnato da stand gastronomici che propongono le specialità del territorio, il tutto animato da musica e spettacoli. È un'occasione imperdibile per immergersi nella cultura enologica del Sannio. Altri momenti importanti sono le feste patronali dedicate a San Michele Arcangelo, celebrata il 29 settembre con processioni e momenti di aggregazione, e a Sant'Erasmo, il 2 giugno, che coinvolgono la comunità in riti e festeggiamenti che mantengono vive le radici religiose e popolari del borgo.