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Tassarolo, un incantevole comune adagiato sulle dolci colline dell'Oltregiogo piemontese, in provincia di Alessandria, si presenta come una gemma nascosta a circa 250 metri sul livello del mare. Questo borgo, immerso in un contesto ambientale caratterizzato da un mosaico di vigneti rigogliosi e boschi silenziosi, cattura l'essenza di un Piemonte autentico e raffinato. L'atmosfera che si respira è quella di un luogo dove il tempo sembra rallentare, invitando a una scoperta lenta e consapevole. Tassarolo è la meta ideale per viaggiatori alla ricerca di esperienze enogastronomiche di qualità, appassionati di storia medievale e amanti della natura che desiderano esplorare paesaggi vitivinicoli di rara bellezza. La sua posizione strategica, nel cuore della zona di produzione del celebre Gavi DOCG, offre un vantaggio unico per chi desidera immergersi nella cultura del vino e godere di un soggiorno all'insegna del relax e della buona tavola.
Le origini di Tassarolo affondano le radici nell'alto Medioevo, con i primi insediamenti che si svilupparono attorno a un nucleo fortificato, testimonianza della sua importanza strategica nel controllo delle vie di comunicazione tra la Liguria e il Piemonte. Il borgo ha visto susseguirsi diverse dominazioni, ma la sua storia è indissolubilmente legata alla nobile famiglia Spinola, che ne divenne feudataria nel XII secolo e ne mantenne la signoria per secoli, plasmando profondamente l'identità del luogo. Il monumento più emblematico è senza dubbio il Castello di Tassarolo, un'imponente fortezza le cui prime tracce risalgono al X secolo, sebbene l'attuale struttura rifletta successive modifiche e ampliamenti. Ancora oggi di proprietà della famiglia Spinola, il castello domina il paesaggio circostante, con le sue mura robuste e le torri che raccontano secoli di storia. Al suo interno, si possono ammirare sale affrescate e arredi d'epoca che evocano il fascino di un passato glorioso. Tra le curiosità, si narra che le cantine del castello, tra le più antiche della zona, abbiano custodito per generazioni segreti di vinificazione tramandati di padre in figlio, contribuendo alla fama dei vini locali ben prima che il Gavi ottenesse il suo prestigioso riconoscimento.
Il paesaggio di Tassarolo è un inno alla bellezza delle colline dell'Oltregiogo, un susseguirsi armonioso di morbide alture coperte da ordinati filari di vite, che si alternano a boschi di querce e castagni. È qui che le uve Cortese, base del rinomato Gavi DOCG, trovano il loro habitat ideale, disegnando scenari che mutano colore con il passare delle stagioni: dal verde brillante della primavera al giallo dorato dell'autunno, quando le foglie delle viti si accendono di sfumature calde. I panorami più suggestivi si possono ammirare dalle alture che circondano il borgo, in particolare dalle vicinanze del castello, da cui lo sguardo spazia sulle valli circostanti fino alle Alpi in lontananza nelle giornate più limpide. La zona offre numerose opportunità per attività all'aria aperta: sentieri ben segnalati invitano al trekking e alle passeggiate a cavallo tra i vigneti, mentre le strade secondarie, poco trafficate, sono ideali per escursioni in bicicletta, permettendo di esplorare il territorio a un ritmo lento e godere appieno della tranquillità del luogo. L'aria pura e i profumi della campagna, che in primavera si arricchiscono delle fioriture e in autunno dell'aroma del mosto, rendono ogni passeggiata un'esperienza sensoriale completa.
La cucina di Tassarolo è un'espressione autentica della ricca tradizione gastronomica piemontese, caratterizzata da sapori robusti e genuini, frutto di una cultura contadina che ha saputo valorizzare i prodotti del territorio. Lo stile è quello tipico dell'entroterra, con influenze che richiamano la vicina Liguria per l'uso di erbe aromatiche e verdure, ma con una forte identità piemontese nella preparazione di carni e paste fresche. Tra i piatti tradizionali spiccano gli agnolotti del plin, piccoli scrigni di pasta ripieni di carne, spesso serviti con burro e salvia o con il sugo d'arrosto. Non mancano i tajarin, sottili tagliatelle all'uovo condite con ragù o con il prezioso tartufo bianco d'Alba, quando è stagione. Un'altra specialità da provare è il fritto misto alla piemontese, un'esplosione di sapori che include carni, verdure e dolci fritti. I prodotti tipici del territorio sono dominati dal vino: Tassarolo è uno dei comuni storici di produzione del Gavi DOCG, un bianco elegante e minerale, perfetto come aperitivo o in abbinamento a piatti di pesce e formaggi freschi. Ma la zona produce anche ottimi rossi come il Dolcetto e la Barbera. Non mancano salumi artigianali, formaggi locali come la Robiola e la Toma, e dolci tradizionali come il bunet, un budino al cioccolato e amaretti. Un calice di Gavi è l'abbinamento ideale per esaltare la delicatezza dei primi piatti o la freschezza degli antipasti, mentre i rossi locali si sposano perfettamente con le carni e i formaggi stagionati.
Il calendario di Tassarolo è punteggiato da eventi che celebrano le tradizioni e i prodotti del territorio, offrendo ai visitatori l'opportunità di immergersi nella vita locale. Sebbene Tassarolo sia un piccolo borgo, partecipa attivamente alle iniziative che animano l'intera area del Gavi. Tra gli eventi più sentiti, la "Festa Patronale di San Rocco", che si tiene a metà agosto, rappresenta un momento di aggregazione per la comunità, con celebrazioni religiose, momenti di festa popolare, bancarelle e musica. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del vino sono le iniziative legate al "Gavi in Cantina" o "Cantine Aperte", che si svolgono in diversi periodi dell'anno, spesso in primavera e autunno. Durante queste giornate, le cantine del territorio, comprese quelle di Tassarolo, aprono le loro porte ai visitatori per degustazioni guidate, visite ai vigneti e ai locali di produzione, offrendo un'occasione unica per scoprire il processo di vinificazione e apprezzare direttamente la qualità dei vini locali. Queste manifestazioni sono spesso accompagnate da mercatini di prodotti tipici e momenti di intrattenimento, trasformando il borgo in un vivace centro di cultura enogastronomica e tradizione.