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Leggi l'articoloScopri un borgo piemontese dove la storia si fonde con la natura e le tradizioni enogastronomiche.
Immerso nel suggestivo paesaggio del Canavese, in Piemonte, Strambino è un borgo che sorge a circa 240 metri sul livello del mare, offrendo un'esperienza autentica e ricca di fascino. Questa località, strategicamente posizionata nella provincia di Torino, cattura l'essenza di una regione dove la storia millenaria si intreccia armoniosamente con la bellezza della natura circostante. Strambino non fa parte di circuiti turistici di fama nazionale, ma proprio per questo conserva un'atmosfera genuina e tranquilla, ideale per chi cerca una fuga dalla frenesia quotidiana. È una destinazione perfetta per viaggiatori curiosi di esplorare il patrimonio storico-artistico, per gli amanti delle escursioni nella natura e per i buongustai desiderosi di assaporare le eccellenze enogastronomiche piemontesi, offrendo un'esperienza di viaggio rilassante e culturalmente arricchente.
Le origini di Strambino affondano le radici in tempi antichi, con tracce di insediamenti che risalgono probabilmente all'epoca romana, come suggerito anche dal toponimo. Il borgo ha conosciuto il suo massimo sviluppo nel Medioevo, diventando un importante feudo dei potenti Conti di San Martino, il cui ramo di Strambino ha plasmato l'identità e la fisionomia del luogo per secoli. Il fulcro del patrimonio architettonico è senza dubbio l'imponente Castello di Strambino, un complesso fortificato che domina il paesaggio, frutto di stratificazioni e ampliamenti succedutisi dal XII secolo. Sebbene sia oggi una proprietà privata, la sua mole maestosa e le sue forme articolate raccontano secoli di storia e dominazioni. Accanto al castello, la Chiesa Parrocchiale dei Santi Michele Arcangelo e Solutore, ricostruita nel XVIII secolo, è un pregevole esempio di barocco piemontese, con interni ricchi di opere d'arte. Non meno affascinante è la più antica Chiesa di San Grato, con le sue origini romaniche, e il caratteristico Ricetto, un nucleo fortificato medievale con le sue vie strette e le case in pietra che evocano un'atmosfera d'altri tempi. Una curiosità legata al Castello è la sua vastità: è uno dei più grandi e complessi manieri del Canavese, testimone silenzioso delle vicende di una delle famiglie nobiliari più influenti del Piemonte.
Strambino si inserisce armoniosamente nel contesto della pianura Canavesana, un territorio caratterizzato da un paesaggio variegato e suggestivo. L'ambiente circostante è un mosaico di campi coltivati, intervallati da boschi rigogliosi e solcati da piccoli corsi d'acqua, che contribuiscono a creare un'atmosfera di quiete e serenità. La vicinanza all'Anfiteatro Morenico di Ivrea, una delle formazioni geologiche più imponenti d'Europa, offre scorci panoramici e opportunità uniche per gli amanti della natura. Le colline moreniche, con le loro dolci pendenze e la vegetazione tipica, si prestano a indimenticabili passeggiate e percorsi ciclabili, ideali per esplorare il territorio a ritmo lento. È possibile ammirare panorami che spaziano dalla pianura alle Alpi, soprattutto dai punti più elevati delle vicine colline. Le attività all'aperto sono molteplici: dal trekking leggero lungo i sentieri che si snodano tra i campi, al ciclismo su percorsi ben segnalati che attraversano borghi e paesaggi rurali. Ogni stagione regala colori e profumi diversi: dal verde intenso della primavera, al giallo dorato dei campi estivi, fino alle sfumature calde dell'autunno.
La cucina di Strambino e del Canavese è un inno alla tradizione piemontese, profondamente radicata nella cultura contadina e nell'utilizzo sapiente dei prodotti del territorio. È una gastronomia ricca e genuina, che esalta i sapori autentici e le preparazioni tramandate di generazione in generazione. Tra i piatti da non perdere spiccano gli Agnolotti del plin, piccole e saporite paste ripiene, spesso servite con sugo d'arrosto o burro e salvia. Un'altra specialità imperdibile è il Fritto misto alla piemontese, un trionfo di sapori che include carni, verdure e dolci fritti, testimonianza della ricchezza della tavola locale. Non si può visitare il Canavese senza assaggiare la Bagna càuda, una salsa calda a base di aglio, acciughe e olio, perfetta per intingere le verdure di stagione. Il territorio è anche rinomato per i suoi prodotti tipici: i formaggi, come le saporite Tome piemontesi, e soprattutto i vini. Il Canavese è la patria dell'Erbaluce di Caluso DOCG, un eccellente vino bianco secco, e del Canavese DOC, disponibile nelle versioni rosso, rosato e bianco. L'abbinamento ideale è un buon bicchiere di Erbaluce con gli antipasti o i formaggi freschi, mentre un Canavese rosso si sposa perfettamente con i piatti di carne e gli agnolotti.
Il calendario annuale di Strambino è animato da eventi e tradizioni che riflettono il forte legame della comunità con la propria storia e il proprio territorio. Queste manifestazioni offrono ai visitatori un'occasione unica per immergersi nella vita locale e scoprire le usanze del Canavese. Tra gli appuntamenti più sentiti vi è "Strambino in Fiore", una vivace manifestazione che celebra l'arrivo della primavera con esposizioni florovivaistiche, mercatini di prodotti tipici e iniziative culturali che trasformano il borgo in un tripudio di colori e profumi. Un altro momento significativo è la Festa Patronale di San Michele Arcangelo, che si tiene tradizionalmente a settembre. Questa festa unisce celebrazioni religiose a momenti di convivialità e divertimento, con bancarelle, musica e spettacoli che coinvolgono l'intera cittadinanza. Sebbene non vi siano eventi di rievocazione storica con cadenza fissa, il Castello di Strambino è occasionalmente teatro di iniziative culturali e visite guidate speciali, che permettono di approfondire la conoscenza di questo simbolo del borgo. Questi eventi, grandi o piccoli che siano, sono il cuore pulsante di Strambino, momenti in cui la comunità si ritrova e accoglie i visitatori con calore e autenticità.