Vernazza
Vernazza, uno dei gioielli più iconici delle Cinque Terre, si adagia con grazia sulla costa ligure, in provinc…
Leggi l'articoloUn viaggio autentico tra borghi antichi, natura incontaminata e sapori genuini nell'entroterra ligure.
Sesta Godano è un comune sparso incastonato nel cuore dell'alta Val di Vara, nell'entroterra della provincia della Spezia, in Liguria. Adagiato a circa 230 metri sul livello del mare, questo territorio è un mosaico di piccoli borghi e frazioni immersi in un paesaggio collinare e montano, dominato da fitti boschi e attraversato dal fiume Vara. L'essenza di Sesta Godano risiede nella sua atmosfera di quiete e autenticità, un rifugio ideale per chi cerca una fuga dalla frenesia quotidiana e desidera riconnettersi con la natura e le tradizioni più genuine. È una destinazione perfetta per viaggiatori che apprezzano il turismo lento, le escursioni all'aria aperta e l'enogastronomia locale, offrendo un'esperienza profonda e rigenerante lontano dalle rotte turistiche più battute.
Le radici di Sesta Godano affondano nel Medioevo, quando il suo territorio, strategicamente posizionato lungo antiche vie di comunicazione, iniziò a popolarsi. Il nome stesso, secondo alcune interpretazioni, potrebbe derivare da "Sexta", indicando il sesto miglio da un importante centro romano, o da un toponimo di origine germanica. Nel corso dei secoli, la zona fu contesa tra potenti famiglie feudali come i Malaspina e i Fieschi, prima di passare sotto l'influenza della Repubblica di Genova, che ne plasmò l'identità rurale e montanara. Il principale fulcro architettonico e spirituale è la Pieve di Santa Maria Assunta, un edificio di notevole interesse storico e artistico le cui origini si perdono nel XII secolo, pur avendo subito rimaneggiamenti successivi. Al suo interno custodisce testimonianze del passato e opere d'arte sacra. Il comune è un vero e proprio arcipelago di borghi e frazioni, ognuno con il proprio carattere distintivo, dove si possono ammirare case in pietra, vicoli stretti e architetture rurali che raccontano la vita di un tempo. Tra questi, spiccano i suggestivi ponti in pietra che attraversano il fiume Vara e i suoi affluenti, silenziosi guardiani di un'epoca passata. Una curiosità locale narra che molti dei borghi più antichi fossero collegati da sentieri segreti, utilizzati in passato per sfuggire alle incursioni o per commerciare in modo discreto tra le valli.
Sesta Godano è immersa nella celebre Val di Vara, conosciuta come la "Valle del Biologico" per la sua vocazione all'agricoltura sostenibile e all'allevamento rispettoso dell'ambiente. Il paesaggio è un tripudio di verde, con estese foreste di castagni, faggi e querce che ricoprono le colline e le montagne circostanti. Il fiume Vara, con le sue acque limpide, serpeggia attraverso la valle, offrendo angoli suggestivi per il relax e, in alcuni tratti, la possibilità di balneazione. La peculiarità geologica del territorio si manifesta nelle formazioni rocciose e nelle piccole cascate che si incontrano lungo i numerosi corsi d'acqua. Da diversi punti panoramici, come le alture che circondano i borghi, si possono ammirare viste mozzafiato che spaziano sulle valli circostanti fino alle lontane Alpi Apuane, specialmente all'alba o al tramonto quando i colori si accendono. La zona è un paradiso per gli amanti delle attività all'aria aperta: una fitta rete di sentieri ben segnalati invita al trekking e alla mountain bike, collegando i vari borghi e permettendo di esplorare la flora e la fauna locale. Le stagioni dipingono il paesaggio con tavolozze sempre diverse: il verde brillante della primavera, il profumo intenso dei fiori selvatici in estate, i toni caldi e i sentori di funghi e castagne in autunno, fino alla quiete ovattata dell'inverno.
La cucina di Sesta Godano e dell'intera Val di Vara è un inno alla semplicità e alla genuinità, profondamente legata ai prodotti della terra e alle tradizioni contadine dell'entroterra ligure. Qui si assaporano piatti robusti e saporiti, frutto di ricette tramandate di generazione in generazione. Tra le specialità più rappresentative spiccano i celebri testaroli, una sorta di grandi crespelle non lievitate cotte nei tradizionali "testi" di ghisa, serviti classicamente con il pesto ligure, ma anche con funghi o sughi di carne. Simili ma distinti sono i panigacci, più piccoli e sottili, cotti in testi di terracotta e spesso accompagnati da salumi locali come il salame di Varzi (influenzato dalla vicina Emilia) o formaggi freschi. Un altro protagonista della tavola è il fungo porcino, abbondante nei boschi circostanti, che viene preparato fritto, trifolato o come condimento per primi piatti. Non mancano poi piatti a base di cinghiale, spesso cucinato in umido con polenta. Tra i prodotti tipici del territorio, da non perdere sono i formaggi di pecora e capra, il miele millefiori e di castagno, e l'olio d'oliva prodotto con olive locali. Per un abbinamento perfetto, si consiglia un vino bianco secco ligure o un rosso leggero della vicina Lunigiana, che ben si sposa con i sapori decisi della cucina valligiana.
Sesta Godano, con i suoi numerosi borghi, mantiene vive tradizioni e celebrazioni che scandiscono il ritmo delle stagioni e la vita della comunità. Durante l'estate, molti dei piccoli centri si animano con sagre paesane che rappresentano un'occasione imperdibile per immergersi nell'atmosfera locale e assaporare le specialità gastronomiche. Tra le più sentite vi sono le sagre dedicate ai prodotti tipici, come la Sagra del Fungo Porcino in autunno, che celebra il re del bosco con degustazioni e mercatini, o quelle incentrate sui testaroli e panigacci, dove è possibile vederne la preparazione tradizionale e gustarli in abbondanza. Ogni frazione celebra inoltre la propria festa patronale, momenti di profonda devozione e aggregazione sociale, caratterizzati da processioni religiose, musica e banchetti all'aperto. Sebbene non ci siano eventi di risonanza internazionale, la partecipazione a queste manifestazioni offre un'autentica finestra sulla cultura e sull'ospitalità della Val di Vara, permettendo ai visitatori di vivere esperienze genuine e di condividere momenti di festa con la gente del posto.