Alberobello
Alberobello si trova nel cuore della Puglia, nella provincia di Bari, a circa 270 metri sul livello del mare, …
Leggi l'articoloUn viaggio nel Salento più genuino, dove la terra racconta storie di vino, olio e antica ospitalità.
Sava, incastonata nel cuore della provincia di Taranto, in Puglia, è un gioiello del Salento che pulsa al ritmo lento e autentico della sua terra. Situata a circa 107 metri sul livello del mare, a pochi chilometri dalle cristalline acque del Mar Ionio, questa località è un inno alla tradizione agricola, dominata da distese infinite di ulivi secolari e vigneti che disegnano un paesaggio di rara bellezza. Sava non vanta riconoscimenti da circuiti turistici di massa, ma la sua essenza risiede proprio nella capacità di offrire un'esperienza genuina e non artefatta. L'atmosfera che si respira è quella di un borgo salentino verace, dove il tempo sembra scorrere più lentamente, permettendo al visitatore di immergersi completamente nella cultura locale. È la meta ideale per il viaggiatore curioso, l'appassionato di enogastronomia e chi cerca una base tranquilla da cui esplorare le meraviglie del Salento, dalle spiagge ioniche ai borghi storici dell'entroterra, godendo di un'ospitalità calorosa e di sapori indimenticabili.
Le radici di Sava affondano in un passato remoto, con testimonianze che attestano la presenza di insediamenti messapici, antichi abitanti del Salento. Il nucleo urbano attuale si sviluppò probabilmente in epoca medievale, evolvendosi sotto le dominazioni di Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi, che ne plasmarono l'identità e l'architettura. Tra i simboli più significativi del patrimonio storico-architettonico di Sava spicca la Chiesa Madre, dedicata a San Giovanni Battista. Ricostruita più volte nel corso dei secoli, presenta una facciata barocca e un imponente campanile che ne caratterizza lo skyline. Altrettanto rilevante è il Palazzo Baronale, antica dimora feudale che, pur avendo subito diverse trasformazioni, conserva ancora il fascino di un tempo e ospita oggi gli uffici comunali, con la sua caratteristica torre. Passeggiando per il centro storico, si incontra la Torre Civica, con il suo orologio, un punto di riferimento in Piazza San Giovanni. Una curiosità affascinante legata alla storia agricola di Sava sono i numerosi frantoi ipogei, antiche strutture sotterranee adibite alla produzione dell'olio d'oliva, che testimoniano l'ingegno e la laboriosità delle comunità passate e la profonda connessione della città con la sua principale risorsa.
Il paesaggio che circonda Sava è un inno alla bellezza rurale del Salento. Distese infinite di ulivi secolari, con i loro tronchi contorti e maestosi, si alternano a ordinati filari di vigneti, in particolare quelli del Primitivo, che disegnano un mosaico di verdi e rossi a seconda delle stagioni. La terra rossa, tipica di questa zona, conferisce al panorama una cromia unica e vibrante. Sebbene Sava sia un centro dell'entroterra, la sua posizione strategica la rende un punto di partenza ideale per esplorare le vicine coste ioniche, come le spiagge di Campomarino, San Pietro in Bevagna o Torre Colimena, raggiungibili in pochi minuti e famose per le loro acque cristalline e le dune sabbiose. Il contesto naturale invita a diverse attività all'aria aperta: dagli itinerari cicloturistici che si snodano tra le campagne, perfetti per ammirare i panorami e respirare i profumi della macchia mediterranea, alle passeggiate tra gli uliveti. Al tramonto, il cielo si tinge di sfumature calde che si riflettono sui campi, offrendo spettacoli mozzafiato e un senso di pace profonda.
La gastronomia di Sava è un vero e proprio viaggio nei sapori autentici della cucina contadina salentina, profondamente legata ai prodotti della terra e alla tradizione mediterranea. Qui, la semplicità degli ingredienti si trasforma in piatti ricchi di gusto e storia. Tra le specialità imperdibili spiccano le orecchiette con le cime di rapa, un classico della cucina pugliese, e il saporito purè di fave e cicorie, un connubio perfetto tra legumi e verdure selvatiche. Non mancano le braciole al sugo, involtini di carne ripieni e cotti lentamente nel pomodoro, e le friselle, anelli di pane biscottato da inumidire e condire con pomodoro fresco, olio extra vergine d'oliva e origano. Il prodotto principe del territorio è senza dubbio il Primitivo di Manduria DOC, un vino rosso robusto e avvolgente, di cui Sava è una delle zone di produzione d'eccellenza. Accanto al vino, l'olio extra vergine d'oliva locale, ottenuto da ulivi secolari, è un condimento fondamentale e un vero nettare. Tra i prodotti da forno, i taralli, croccanti anelli di pasta, e i dolci a base di mandorle e fichi secchi completano l'offerta. Un abbinamento ideale è un calice di Primitivo con un piatto di carne o formaggi stagionati, mentre l'olio d'oliva esalta ogni pietanza, dalle verdure al pesce.
Il calendario di Sava è scandito da eventi e tradizioni che riflettono la profonda identità culturale e agricola del borgo. L'appuntamento più sentito e partecipato è senza dubbio la Festa Patronale di San Giovanni Battista, che si celebra a fine giugno. Per l'occasione, il paese si anima con luminarie artistiche, processioni religiose che attraversano le vie addobbate, concerti bandistici e bancarelle che offrono prodotti tipici e artigianato locale, creando un'atmosfera di grande festa e devozione. Un evento di richiamo internazionale per gli amanti del buon bere è la Sagra del Primitivo, che si tiene solitamente tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. Questa manifestazione celebra il vino simbolo del territorio con degustazioni guidate, percorsi enogastronomici, musica dal vivo e momenti culturali dedicati alla storia e alla produzione del Primitivo, trasformando Sava in un vivace crocevia di sapori e tradizioni. Durante la Settimana Santa, inoltre, le antiche processioni e i riti religiosi coinvolgono l'intera comunità, offrendo un'esperienza autentica della spiritualità e del folklore locale. Questi eventi sono occasioni perfette per vivere l'autentica ospitalità savana e immergersi nelle sue radici più profonde.