Montagnana
Montagnana, gioiello incastonato nella pianura veneta meridionale, in provincia di Padova, si erge a circa 16 …
Leggi l'articoloUn viaggio nel cuore della pianura vicentina, tra storia, ville venete e sapori autentici, dove il merluzzo diventa arte culinaria.
Sandrigo, un vivace comune incastonato nella pianura vicentina, in provincia di Vicenza, Veneto, si erge a circa 64 metri sul livello del mare. Questa località, pur non vantando riconoscimenti turistici nazionali, cattura l'essenza di una terra ricca di storia e tradizioni, dove il ritmo della vita è scandito dalla generosità della terra e dalla passione per la buona tavola. L'atmosfera che si respira è quella di un borgo autentico e accogliente, ideale per viaggiatori curiosi che desiderano immergersi nella cultura locale, scoprire le radici di un territorio e, soprattutto, deliziarsi con esperienze enogastronomiche indimenticabili. Sandrigo è una meta perfetta per chi cerca un turismo lento e consapevole, per le famiglie e per gli amanti della cucina tradizionale, offrendo un connubio unico tra patrimonio storico e delizie culinarie.
Le origini di Sandrigo affondano le radici nell'epoca romana, come testimoniato dalla centuriazione del territorio, per poi proseguire con insediamenti longobardi che ne hanno plasmato i primi secoli. Il nome stesso del borgo sembra derivare da "Sanctus Drudus" o "Sanctus Eurico", a riprova della sua antica storia. Nel corso dei secoli, Sandrigo fu un importante feudo vescovile, per poi passare sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia, che ne influenzò lo sviluppo agricolo e commerciale. Eventi come il passaggio delle truppe napoleoniche hanno segnato ulteriormente l'identità del luogo, che ha saputo evolversi mantenendo un forte legame con le sue radici. Tra i gioielli architettonici spicca l'imponente Villa Sesso-Schiavo, una magnifica villa veneta la cui paternità è spesso attribuita ad Andrea Palladio o alla sua scuola, un esempio sublime dell'architettura rinascimentale. La Chiesa Arcipretale di Santa Maria, ricostruita nel XVIII secolo, custodisce preziose opere d'arte, mentre Palazzo Garzadori-Brazzale è un altro esempio di dimora storica che arricchisce il patrimonio del comune. Passeggiando per il centro storico, si percepisce ancora l'eco di un passato glorioso. Una curiosità affascinante lega Sandrigo al mondo della gastronomia: sebbene il celebre Bacalà alla Vicentina non sia un piatto di antichissima origine sandricense, il paese ne è diventato la capitale indiscussa grazie all'impegno della "Confraternita del Bacalà", che ha saputo valorizzare e promuovere questa specialità, trasformandola in un simbolo identitario. La storia del merluzzo essiccato, il bacalà, è legata al naufragio del mercante veneziano Pietro Querini alle isole Lofoten nel 1432, un evento che aprì le porte del Veneto a questo prezioso alimento.
Sandrigo si inserisce armoniosamente nel contesto della pianura veneta, un paesaggio dominato da distese di campi coltivati che cambiano colore con il susseguirsi delle stagioni, offrendo scorci di grande serenità. La presenza dei fiumi Astico e Tesina contribuisce a definire l'ambiente circostante, creando un ecosistema fluviale tipico. Sebbene non vi siano montagne o mare direttamente nel comune, la vicinanza alle Prealpi Vicentine e ai Colli Berici permette di godere di panorami suggestivi e di intraprendere escursioni a breve distanza, esplorando una varietà di paesaggi. Il territorio di Sandrigo è particolarmente vocato alle attività all'aperto che privilegiano la tranquillità e il contatto con la natura. Le numerose strade di campagna sono perfette per lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta, ideali per chi desidera esplorare il territorio con calma, immergendosi nei colori e nei profumi della campagna veneta, dal verde brillante della primavera al giallo dorato dei campi in estate, fino alle tonalità calde dell'autunno.
La gastronomia di Sandrigo è l'espressione più autentica della cucina contadina veneta, uno stile culinario che affonda le sue radici nella tradizione e nella generosità della terra, caratterizzato da sapori ricchi e genuini. Il piatto simbolo indiscusso, che ha reso Sandrigo celebre ben oltre i confini regionali, è il Bacalà alla Vicentina, una prelibatezza a base di stoccafisso (merluzzo essiccato) cucinato lentamente con cipolla, acciughe, latte, farina e formaggio grana, servito tradizionalmente con polenta morbida. Ma la tavola sandricense offre molto di più: i bigoli all'anatra, una pasta fresca spessa condita con un saporito ragù d'anatra, rappresentano un primo piatto robusto e tipico della tradizione veneta. Un altro classico, soprattutto in primavera, sono i risi e bisi, un risotto cremoso con piselli freschi, semplice ma delizioso. Tra i prodotti tipici del territorio non si può non menzionare la Sopressa Vicentina DOP, un salume insaccato dal sapore dolce e delicato, perfetto per antipasti o spuntini. Per accompagnare queste delizie, si suggerisce di optare per i vini dei vicini Colli Berici o della zona di Breganze, come un corposo Tai Rosso o un fresco Vespaiolo, che si abbinano splendidamente al Bacalà e ai piatti di carne.
Il calendario di Sandrigo è scandito da eventi che celebrano le sue tradizioni e la sua identità, attirando visitatori da ogni dove. L'appuntamento più atteso e celebre è senza dubbio la Festa del Bacalà, che si svolge ogni anno a settembre e trasforma il paese nella capitale mondiale di questa specialità. Durante la festa, organizzata con maestria dalla "Confraternita del Bacalà", le vie e le piazze si animano con stand gastronomici che offrono degustazioni del piatto in tutte le sue varianti, accompagnate da musica, spettacoli e momenti culturali che rievocano la storia e la tradizione del merluzzo. È un'occasione imperdibile per assaporare il vero Bacalà alla Vicentina e immergersi in un'atmosfera di festa popolare. Un altro evento significativo è l'antica Fiera del Rosario, che si tiene tradizionalmente a ottobre. Questa fiera, con le sue origini agricole e commerciali, rappresenta un momento di incontro e scambio, dove si possono trovare prodotti tipici, artigianato e assaporare l'autenticità di un mercato tradizionale. Questi eventi non solo animano la vita locale, ma offrono ai visitatori un'opportunità unica per scoprire il cuore pulsante di Sandrigo e le sue radici più profonde.