Pescocostanzo
Pescocostanzo, incastonato a oltre 1400 metri di altitudine nell'Appennino Abruzzese, in provincia dell'Aquila…
Leggi l'articoloUn viaggio nel cuore dell'Abruzzo, tra antichi borghi e paesaggi incontaminati, sulle orme di un giovane santo.
Pescosansonesco, incastonato tra le dolci colline della provincia di Pescara, in Abruzzo, offre un'esperienza autentica a circa 550-610 metri sul livello del mare. Questo affascinante comune è un luogo dove la storia, segnata da un terremoto che ne ha ridefinito la fisionomia, si fonde con una profonda spiritualità e una natura rigogliosa. L'atmosfera che si respira è di quiete e profonda autenticità, rendendolo la meta ideale per viaggiatori in cerca di tranquillità, appassionati di storia, escursionisti e pellegrini. Visitare Pescosansonesco significa immergersi in un paesaggio suggestivo, scoprire le radici di un borgo resiliente e connettersi con la figura di San Nunzio Sulprizio, un giovane esempio di fede e lavoro.
Le origini di Pescosansonesco affondano le radici nel Medioevo, con il suo nome che evoca la roccia ("pesculum") e forse un antico signore feudale o eremita di nome Sansone. Il borgo originario, Pescosansonesco Vecchio, testimonia secoli di storia con i suoi ruderi del castello medievale e i resti delle antiche abitazioni, un tempo feudo di nobili famiglie come i D'Afflitto e i Caracciolo. Un evento cruciale nella sua storia fu il devastante terremoto del 1933, che distrusse gran parte del vecchio abitato, portando alla successiva ricostruzione e al sorgere di Pescosansonesco Nuovo più a valle. Questo trasferimento ha dato vita a due anime del paese, una antica e suggestiva, l'altra moderna e vitale. Il fulcro della spiritualità locale è il Santuario di San Nunzio Sulprizio, edificato a Pescosansonesco Nuovo, dove riposano le spoglie del giovane operaio beatificato da Paolo VI e canonizzato da Papa Francesco. A Pescosansonesco Vecchio, la Chiesa di San Giovanni Battista, seppur ricostruita, conserva elementi che richiamano il suo passato. Una curiosità affascinante è proprio la resilienza della comunità che, dopo il sisma, ha saputo ricostruire la propria identità, mantenendo vivo il legame con le proprie radici storiche e spirituali.
Pescosansonesco è immerso in un contesto naturale di straordinaria bellezza, caratterizzato da dolci colline che si aprono a panorami mozzafiato sul maestoso massiccio del Gran Sasso d'Italia e, in lontananza, sulla Maiella. Il paesaggio circostante è un mosaico di uliveti secolari, vigneti rigogliosi e macchie di bosco, tipici dell'entroterra abruzzese. La vicinanza al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga rende la zona un punto di partenza ideale per esplorare sentieri e percorsi naturalistici. Qui, l'aria è pura e i colori delle stagioni dipingono scenari sempre diversi: dal verde brillante della primavera all'oro e rosso dell'autunno. Gli amanti delle attività all'aperto troveranno numerose opportunità per praticare trekking, passeggiate rigeneranti e, per i più avventurosi, escursioni che svelano angoli nascosti e panorami indimenticabili.
La cucina di Pescosansonesco rispecchia la ricca tradizione gastronomica abruzzese, con piatti che affondano le radici nella cultura contadina, caratterizzati da sapori robusti e genuini. Tra le specialità imperdibili spiccano i celebri maccheroni alla chitarra, spesso conditi con un ricco ragù di carne, un vero simbolo della pasta fatta in casa. Altre delizie da assaporare sono le "pallotte cacio e uova", polpette fritte a base di formaggio e uova, e le "sagne e fagioli", un piatto semplice ma incredibilmente saporito. Non mancano gli iconici arrosticini, spiedini di carne di pecora cotti alla brace, perfetti per una cena conviviale. Il territorio offre anche eccellenti prodotti tipici come l'olio d'oliva extra vergine di produzione locale, formaggi pecorini dal gusto deciso e salumi artigianali. Il tutto si accompagna splendidamente con i rinomati vini abruzzesi, come il Montepulciano d'Abruzzo, rosso e corposo, o il Trebbiano d'Abruzzo, bianco e fresco, che esaltano ogni sapore della tavola.
Il calendario di Pescosansonesco è animato da eventi e tradizioni che ne riflettono la profonda spiritualità e il legame con le proprie radici. La festa più sentita è senza dubbio quella dedicata a San Nunzio Sulprizio, celebrata sia a maggio, in occasione dell'anniversario della sua morte, sia ad agosto, come festa patronale. Questi momenti vedono un'intensa partecipazione di fedeli e pellegrini che giungono al Santuario per rendere omaggio al giovane santo operaio, con processioni e momenti di preghiera che pervadono l'aria di devozione. Durante l'estate, il paese si anima anche con sagre locali che celebrano i prodotti tipici del territorio, offrendo l'opportunità di gustare le specialità gastronomiche in un'atmosfera di festa e convivialità. Non manca la celebrazione di San Giovanni Battista a Pescosansonesco Vecchio, che mantiene viva la memoria del borgo antico e delle sue tradizioni più remote, con momenti che uniscono la spiritualità al folklore locale.