Cefalù
Adagiata sulla costa settentrionale della Sicilia, in provincia di Palermo, Cefalù si rivela come un borgo mar…
Leggi l'articoloUn viaggio tra storia nuragica, paesaggi collinari e la vibrante passione per i cavalli nel centro della Sardegna.
Mores è un incantevole comune situato nel cuore del Logudoro, nella provincia di Sassari, in Sardegna. Adagiato su un'altitudine media di circa 290 metri sul livello del mare, il paese si inserisce in un contesto ambientale prevalentemente collinare, caratterizzato da dolci rilievi e fertili campagne. L'essenza di Mores è un connubio affascinante tra un passato millenario, una natura incontaminata e una profonda tradizione legata al mondo equestre. L'atmosfera che si respira è quella autentica della Sardegna rurale, un luogo dove il tempo sembra rallentare, ideale per viaggiatori in cerca di autenticità, storia, tranquillità e attività all'aria aperta, in particolare per gli amanti dei cavalli e della cultura agro-pastorale. Visitare Mores significa immergersi in un territorio ricco di sorprese, lontano dai circuiti turistici più battuti, ma capace di offrire esperienze genuine e memorabili.
Le origini di Mores affondano le radici nella preistoria, come testimoniano i numerosi nuraghi sparsi nel suo territorio, tra cui spiccano il Nuraghe Burghidu, il Nuraghe Sa Chessa e il Nuraghe Ruju, silenziosi guardiani di un passato millenario che risale all'età del Bronzo. La presenza romana è attestata da alcuni ritrovamenti, ma è nel Medioevo che il borgo inizia a delinearsi come centro abitato, inserito nel Giudicato di Torres. Successivamente, Mores passò sotto il dominio aragonese e poi spagnolo, periodi che hanno lasciato tracce nell'impianto urbanistico e in alcune architetture. Il cuore religioso e artistico del paese è rappresentato dalla Chiesa di San Giovanni Battista, edificata nel XVII secolo, un pregevole esempio di architettura barocca sarda con la sua facciata imponente e gli interni riccamente decorati. Altro edificio di culto di interesse è la più antica Chiesa di Santa Croce, che conserva elementi di un passato più remoto. Passeggiando per le vie del centro storico, si possono ammirare le tipiche case in pietra, che raccontano storie di vita contadina e pastorale. Una curiosità che lega Mores alla sua identità è la sua profonda e storica vocazione equestre, culminata nella costruzione di un moderno ippodromo, che ha reso il paese un punto di riferimento per le competizioni e l'allevamento di cavalli in Sardegna.
Il territorio di Mores si dispiega in un paesaggio tipicamente collinare, caratteristico del Logudoro, dove dolci rilievi si alternano a fertili valli e ampie distese di campi coltivati, prevalentemente cereali e foraggi. La macchia mediterranea, con i suoi profumi intensi di mirto, corbezzolo e lentisco, punteggia le alture, creando un ambiente naturale di grande bellezza e biodiversità. Sebbene non direttamente sul mare, Mores gode della vicinanza a importanti bacini idrici interni, come il Lago Coghinas, che offre spunti per escursioni e birdwatching. Dalle alture che circondano il paese, in particolare dal Monte Santo, si possono ammirare panorami mozzafiato che spaziano sulla vasta piana del Logudoro, fino a scorgere, nelle giornate più limpide, le vette del Goceano. La natura incontaminata invita a numerose attività all'aperto: percorsi di trekking e passeggiate a cavallo si snodano tra antichi sentieri e strade di campagna, offrendo l'opportunità di esplorare il territorio a contatto diretto con la sua essenza più autentica. Il ciclismo è un altro modo eccellente per scoprire gli angoli più nascosti di questo affascinante paesaggio, che in primavera si tinge di mille colori grazie alla fioritura spontanea e in autunno si veste dei toni caldi della terra.
La gastronomia di Mores riflette la ricchezza e l'autenticità della cucina sarda tradizionale, profondamente legata alla cultura agro-pastorale del Logudoro. I sapori sono robusti e genuini, basati su ingredienti semplici ma di altissima qualità. Tra i piatti forti spiccano i primi a base di pasta fresca, come i “malloreddus” (gnocchetti sardi) conditi con sugo di salsiccia o ragù di carne, e la “fregola” (pasta di semola a palline) spesso servita con brodo di carne o verdure nell'entroterra. I secondi piatti vedono protagonista la carne: immancabile il “porceddu” (maialino da latte arrosto), tenero e croccante, e la “pecora in cappotto”, un saporito stufato di pecora con patate e verdure. Il pane carasau, croccante e sottilissimo, accompagna ogni pasto, mentre i formaggi, in particolare il pecorino sardo, nelle sue diverse stagionature, rappresentano un'eccellenza del territorio. Non mancano i dolci tradizionali a base di miele e mandorle, come le “seadas” (frittelle ripiene di formaggio fresco e irrorate di miele). Per accompagnare queste delizie, si suggeriscono i robusti vini rossi locali, come il Cannonau, che si sposano perfettamente con i sapori intensi della cucina moresana.
Il calendario di Mores è scandito da eventi e tradizioni che ne animano la vita sociale e culturale, spesso legati al profondo senso di comunità e alle radici storiche del paese. Tra le celebrazioni più sentite spicca la festa di San Giovanni Battista, il patrono, che si tiene il 24 giugno. Questa ricorrenza è accompagnata da riti religiosi, processioni e momenti di festa popolare, con musica e balli tradizionali che coinvolgono tutta la comunità. Altrettanto importante è la festa di Santa Croce, che si celebra nel mese di maggio, anch'essa caratterizzata da un mix di devozione e convivialità. Ma l'evento che più di ogni altro definisce l'identità di Mores è legato alla sua passione per i cavalli: l'ippodromo comunale è sede di importanti gare ippiche e manifestazioni equestri che attraggono appassionati da tutta la Sardegna e oltre. Queste giornate sono un'esplosione di energia e adrenalina, dove si possono ammirare la maestria dei fantini e la bellezza dei cavalli, in un'atmosfera di grande festa e competizione leale. Durante l'anno, non mancano sagre dedicate ai prodotti tipici locali, occasioni perfette per assaporare le specialità enogastronomiche e immergersi nelle tradizioni più autentiche del Logudoro.