Pescocostanzo
Pescocostanzo, incastonato a oltre 1400 metri di altitudine nell'Appennino Abruzzese, in provincia dell'Aquila…
Leggi l'articoloUn viaggio nella quiete e nelle tradizioni di un gioiello nascosto della Val di Sangro
Montelapiano, un piccolo gioiello incastonato tra le colline dell'Abruzzo chietino, si erge a circa 500 metri sul livello del mare nella suggestiva Val di Sangro. Questo borgo, tra i meno popolosi della provincia, cattura l'essenza di un'Italia autentica e senza tempo, dove la tranquillità e la bellezza paesaggistica si fondono in un'atmosfera di rara serenità. È la meta ideale per viaggiatori in cerca di pace, di un contatto genuino con la natura e di un'immersione nelle tradizioni di un territorio ancora intatto, lontano dalla frenesia delle grandi città. Visitare Montelapiano significa riscoprire ritmi lenti, assaporare sapori antichi e lasciarsi incantare da panorami che spaziano dalle cime della Maiella fino, nelle giornate più limpide, al blu dell'Adriatico.
Le origini di Montelapiano affondano le radici nel Medioevo, quando il borgo nacque probabilmente come insediamento fortificato a controllo del territorio circostante. La sua storia è legata a quella di importanti famiglie feudali che ne detennero il controllo, tra cui i Caracciolo e i D'Avalos, che contribuirono a plasmarne l'identità. Del suo passato difensivo restano oggi i ruderi del castello, testimonianza silenziosa di epoche lontane. Il cuore del paese è dominato dalla Chiesa di San Michele Arcangelo, edificata su fondamenta più antiche e rimaneggiata nel corso dei secoli, che custodisce al suo interno opere d'arte sacra e racconta la devozione della comunità. Le vie strette e le case in pietra, tipiche dell'architettura rurale abruzzese, conservano il fascino di un tempo. Una curiosità legata a Montelapiano è la sua dimensione: è infatti uno dei comuni più piccoli d'Abruzzo per estensione territoriale e numero di abitanti, un vero e proprio "paese presepe" che custodisce gelosamente la propria identità.
Immerso in un paesaggio collinare tipico dell'entroterra abruzzese, Montelapiano è circondato da una natura rigogliosa fatta di boschi, uliveti e campi coltivati che disegnano un mosaico di colori cangianti a seconda delle stagioni. La sua posizione elevata offre panorami mozzafiato: lo sguardo può spaziare dalle maestose vette della Maiella e del Gran Sasso, che si stagliano imponenti all'orizzonte, fino a raggiungere, nelle giornate di cielo terso, la linea azzurra del Mare Adriatico. La zona è ideale per gli amanti delle attività all'aria aperta: sentieri e stradine di campagna invitano a piacevoli passeggiate a piedi o in bicicletta, permettendo di esplorare la flora e la fauna locali e di godere della quiete che solo questi luoghi sanno offrire. In primavera, i profumi della macchia mediterranea e dei fiori selvatici inebriano l'aria, mentre l'autunno tinge il paesaggio di calde tonalità dorate e rossastre.
La cucina di Montelapiano riflette la tradizione contadina e montana dell'Abruzzo interno, basata su ingredienti semplici e genuini, frutto di un'agricoltura e un allevamento rispettosi del territorio. I sapori sono robusti e autentici, capaci di raccontare la storia e la fatica di generazioni. Tra i piatti da non perdere spiccano le "sagne a pezze", una pasta fresca fatta in casa tagliata a rombi, spesso condita con sughi di carne o legumi. Immancabili sono anche i "maccheroni alla chitarra", serviti tradizionalmente con ragù di agnello o misto. La carne di agnello, spesso cucinata "alla brace" o "alla pastorale", è un altro pilastro della gastronomia locale. I prodotti tipici includono l'eccellente olio extravergine d'oliva, prodotto dagli uliveti circostanti, i formaggi pecorini e caprini, e i salumi artigianali. Il tutto si abbina perfettamente con un robusto Montepulciano d'Abruzzo, vino rosso DOC che ben si sposa con i sapori decisi della cucina locale.
Il calendario di Montelapiano è scandito da eventi che celebrano la fede e le tradizioni popolari, offrendo ai visitatori l'opportunità di vivere appieno l'atmosfera del borgo. Tra le manifestazioni più sentite vi è la Festa di San Michele Arcangelo, patrono del paese, che si svolge a maggio con celebrazioni religiose, processioni e momenti di festa civile che coinvolgono l'intera comunità. Un altro appuntamento importante è la Festa di San Rocco, che anima il borgo nel mese di agosto. Durante queste occasioni, le vie si riempiono di musica, bancarelle e l'aria si riempie del profumo di specialità locali, creando un'atmosfera di gioia e convivialità che testimonia il forte legame degli abitanti con le proprie radici e la propria storia.