Montagnana
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Leggi l'articoloUn viaggio nel cuore delle vette bellunesi, tra scenari mozzafiato e le profonde tracce della Grande Guerra.
Livinallongo del Col di Lana è un comune sparso situato nel cuore delle Dolomiti bellunesi, in Veneto. Con le sue numerose frazioni, tra cui la più nota Arabba, si estende ad altitudini che superano i 1600 metri, immerso in un paesaggio alpino di rara bellezza. La sua essenza è un connubio perfetto tra la maestosità delle vette e la profonda risonanza storica. Il territorio è parte integrante del Patrimonio dell'Umanità UNESCO delle Dolomiti, testimoniando la sua eccezionale importanza paesaggistica e geologica. L'atmosfera che si respira è quella autentica della montagna, ideale per chi cerca pace, avventura all'aria aperta e un profondo contatto con la natura e la storia. È una destinazione perfetta per escursionisti, sciatori, ciclisti e appassionati di storia. Visitare Livinallongo del Col di Lana significa immergersi in panorami indimenticabili, percorrere sentieri che narrano epoche passate e vivere esperienze autentiche in un ambiente montano incontaminato.
Le origini di Livinallongo del Col di Lana affondano le radici in epoche remote, con insediamenti che risalgono all'età del bronzo. Storicamente, il territorio fu parte integrante della Contea del Tirolo e del Principato vescovile di Bressanone per secoli, influenzando profondamente la cultura e la lingua ladina ancora oggi parlata. Il comune è indissolubilmente legato agli eventi della Prima Guerra Mondiale, in particolare alla tragica battaglia del Col di Lana, noto come "Col di Sangue". Questa montagna, simbolo di sacrificio e memoria, fu teatro di aspri combattimenti e gallerie minerarie, culminati con l'esplosione della cima nel 1916. Il Col di Lana e il vicino Monte Sief rappresentano oggi un museo a cielo aperto, con trincee, camminamenti e reperti che narrano la storia di quegli anni. Tra i principali luoghi d'interesse architettonico e storico spiccano il Sacrario Militare di Pian di Salesei e il Museo della Grande Guerra di Livinallongo, situato a Pieve di Livinallongo, che raccoglie testimonianze e reperti del conflitto. Le chiese locali, come la Chiesa di San Giacomo ad Arabba o la Chiesa dei Santi Faustino e Giovita a Pieve, pur nella loro semplicità alpina, custodiscono opere d'arte e tradizioni secolari. Una curiosità storica riguarda proprio il Col di Lana: la sua cima fu fatta saltare in aria dall'esercito italiano il 17 aprile 1916, nel tentativo di eliminare le posizioni austro-ungariche, un evento che ne ha segnato per sempre l'identità e il soprannome di "Col di Sangue".
Il paesaggio di Livinallongo del Col di Lana è dominato dalla maestosità delle Dolomiti, con vette iconiche come il Gruppo del Sella, la Marmolada e il Sass de Pordoi che circondano l'intera valle. La zona è caratterizzata da ampie distese di boschi di conifere, pascoli alpini fioriti e torrenti cristallini che modellano il territorio. Le peculiarità geologiche delle Dolomiti, con le loro pareti rocciose verticali e i pinnacoli, rendono ogni panorama unico e spettacolare, soprattutto all'alba e al tramonto, quando le rocce si tingono di rosa e arancione, un fenomeno noto come "Enrosadira". Panorami mozzafiato si possono ammirare da numerosi punti, tra cui il Passo Pordoi, raggiungibile anche con la funivia, che offre una vista a 360 gradi sulle Dolomiti, o dal Passo Campolongo, punto di partenza per molte escursioni. Le attività all'aperto sono il fulcro dell'offerta turistica: in inverno, Livinallongo è un paradiso per lo sci, parte del comprensorio Dolomiti Superski e del famoso Sellaronda, con piste perfettamente innevate e moderne infrastrutture. In estate, il trekking e l'escursionismo offrono innumerevoli sentieri per ogni livello, dalle passeggiate tranquille alle vie ferrate più impegnative. Il ciclismo è un'altra attività molto praticata, con i passi dolomitici che attraggono ciclisti da tutto il mondo, inclusi quelli della Maratona dles Dolomites. Ogni stagione regala colori e profumi distinti: il verde intenso dei pascoli punteggiato da fiori alpini in estate, il foliage dorato dell'autunno e il bianco immacolato della neve che avvolge le vette in inverno, accompagnato dal profumo resinoso dei pini.
La gastronomia di Livinallongo del Col di Lana riflette la sua anima montana e ladina, con piatti robusti e saporiti, nati dalla necessità di fornire energia per affrontare il clima alpino. La cucina è influenzata dalle tradizioni tirolesi e venete, ma mantiene una forte identità locale. Tra i piatti tradizionali spiccano i "canederli" (Knödel), gnocchi di pane arricchiti con speck o formaggio, serviti in brodo o con burro fuso e salvia. Immancabili sono i "casunziei", ravioli ripieni di spinaci e ricotta o di rape rosse, conditi con burro fuso e semi di papavero. Da provare anche lo "Schlutzkrapfen", un altro tipo di raviolo ripieno. La polenta, spesso accompagnata da selvaggina o funghi, è un altro pilastro della cucina locale. I prodotti tipici del territorio includono lo speck, saporito e stagionato, e i formaggi di malga, come il "Fodom", un formaggio vaccino a pasta semicotta prodotto nelle malghe locali, dal sapore intenso e aromatico. Non mancano poi il miele di montagna, le confetture di frutti di bosco e le grappe aromatiche alle erbe alpine. Per un abbinamento perfetto, si consiglia di accompagnare queste delizie con un buon vino rosso locale del Veneto o del vicino Trentino-Alto Adige, o con una delle birre artigianali prodotte nella regione.
Il calendario di Livinallongo del Col di Lana è animato da eventi che celebrano sia la cultura ladina che le opportunità sportive del territorio. Uno degli appuntamenti più sentiti è la "Sellaronda Skimarathon", una gara di sci alpinismo notturna che attraversa i quattro passi dolomitici, coinvolgendo anche il comprensorio di Arabba. In estate, la "Maratona dles Dolomites", una delle più celebri granfondo ciclistiche internazionali, vede migliaia di partecipanti affrontare i passi che circondano il comune, trasformando le strade in un tripudio di colori e passione sportiva. Non mancano le "sagre" e le feste paesane durante la stagione estiva, occasioni per gustare prodotti tipici, ascoltare musica tradizionale e assistere a rievocazioni delle antiche usanze ladine, come la "Festa della Montagna" o eventi legati alla transumanza. Questi eventi sono caratterizzati da un forte spirito comunitario, che unisce residenti e visitatori in celebrazioni che esaltano la bellezza del paesaggio, la ricchezza della storia e la vivacità delle tradizioni locali.