Merano
Merano, incastonata nel cuore dell'Alto Adige, in provincia di Bolzano, si erge a circa 325 metri sul livello …
Leggi l'articoloUn viaggio tra vigneti, antiche vie e sapori autentici nel cuore della Piana Rotaliana.
Lavis, incastonata nella Piana Rotaliana, in provincia di Trento, è un gioiello del Trentino-Alto Adige che sorge a circa 235 metri di altitudine, al crocevia tra il fiume Adige e il torrente Avisio. Questa località affascinante cattura l'essenza della regione con il suo connubio di tradizione vitivinicola, storia profonda e paesaggi mozzafiato. Sebbene non rientri in circuiti turistici specifici con certificazioni dirette, la sua posizione strategica e la sua fama legata al vino la rendono una tappa imperdibile sulla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. L'atmosfera che si respira a Lavis è quella di un borgo autentico e accogliente, ideale per viaggiatori che cercano un'esperienza genuina, lontana dalla frenesia, perfetta per gli amanti del buon vino, i cicloturisti che percorrono la ciclabile dell'Adige, gli escursionisti e chiunque desideri immergersi nella cultura locale e nella natura rigogliosa del Trentino.
Le origini di Lavis affondano le radici in epoche remote, con testimonianze che suggeriscono insediamenti già in epoca romana, grazie alla sua posizione strategica lungo l'importante via di comunicazione del fiume Adige. La prima documentazione ufficiale risale al XII secolo, quando il borgo iniziò a delinearsi come un punto nevralgico per i traffici e gli scambi. Nel corso dei secoli, Lavis fu parte integrante del Principato Vescovile di Trento, subendo l'influenza di diverse dominazioni e famiglie nobiliari che ne plasmarono l'identità. Il centro storico conserva ancora oggi l'eco di questo passato, con le sue vie strette e le case antiche che conducono alla Chiesa Parrocchiale di Sant'Udalrico, un edificio di notevole interesse storico-artistico. Di grande importanza è anche il Ponte di Lavis sull'Avisio, ricostruito più volte nel corso dei secoli, che ha sempre rappresentato un vitale collegamento per la comunità. Il Palazzo de Maffei, oggi sede municipale, testimonia l'eleganza architettonica del passato. Una curiosità legata al nome stesso di Lavis è la sua derivazione dal torrente Avisio, un legame indissolubile con l'elemento acquatico che ha segnato la sua storia e il suo sviluppo.
Lavis è immersa in un contesto naturale di rara bellezza, dominato dalla Piana Rotaliana, una vasta distesa di vigneti che si estende ai piedi delle montagne. Qui, il fiume Adige e il torrente Avisio si incontrano, creando un paesaggio fluviale suggestivo e fertile. La peculiarità geologica della Piana Rotaliana, con i suoi terreni alluvionali, la rende un terroir ideale per la viticoltura, in particolare per il Teroldego. Il panorama è un susseguirsi di filari ordinati che mutano colore con le stagioni, dal verde brillante della primavera all'oro e al rosso dell'autunno, con le maestose vette delle Dolomiti del Brenta che si stagliano all'orizzonte. Gli amanti delle attività all'aria aperta trovano a Lavis un vero paradiso: la Ciclabile dell'Adige invita a lunghe pedalate panoramiche, mentre i sentieri tra i vigneti e le escursioni nella vicina Val di Cembra offrono opportunità per trekking e passeggiate rigeneranti. Ogni stagione regala a Lavis colori e profumi unici, dalle fioriture primaverili all'intenso aroma dell'uva matura in settembre.
La cucina di Lavis riflette la sua identità trentina, con un forte legame alla terra e ai suoi prodotti. È una gastronomia robusta e genuina, influenzata dalle tradizioni contadine e montane, dove il vino gioca un ruolo da protagonista. Il prodotto simbolo è senza dubbio il Teroldego Rotaliano DOC, un vino rosso corposo e fruttato, espressione eccellente del territorio. Tra i piatti tradizionali, spiccano i Canederli, gustose sfere di pane raffermo arricchite con speck o formaggio, servite in brodo o con burro fuso e salvia. Immancabili sono anche gli Strangolapreti, gnocchi di spinaci e ricotta, e la Carne Salada, carne bovina salmistrata, spesso proposta cruda in sottili fette con fagioli borlotti o leggermente scottata. Non mancano poi i formaggi locali, come il Trentingrana, e i dolci della tradizione. L'abbinamento ideale per un pasto completo non può che essere un calice di Teroldego Rotaliano, che si sposa perfettamente con i sapori decisi della carne salada e dei piatti a base di selvaggina, mentre un vino bianco Nosiola DOC può accompagnare piatti più leggeri o il pesce di lago.
Il calendario di Lavis è scandito da eventi che celebrano le sue radici e le sue eccellenze, in particolare quelle legate al mondo del vino. L'appuntamento più atteso è la tradizionale Festa dell'Uva, che si tiene solitamente a settembre. Questa vivace manifestazione celebra la vendemmia e il Teroldego Rotaliano con sfilate di carri allegorici, degustazioni guidate nelle cantine locali, musica e spettacoli folcloristici che coinvolgono tutta la comunità e i visitatori. Durante il periodo natalizio, il Mercatino di Natale anima le vie del centro, offrendo prodotti artigianali e specialità gastronomiche in un'atmosfera magica. Inoltre, durante l'anno, Lavis e i suoi dintorni propongono numerose iniziative dedicate al vino, come "Cantine Aperte" o percorsi di degustazione, che permettono di scoprire i segreti della produzione vitivinicola e di assaporare i frutti di questa terra generosa. Non manca la Sagra di Sant'Udalrico, la festa del patrono, che mantiene vive le tradizioni religiose e popolari del borgo.