Alghero
Alghero, gioiello della costa nord-occidentale sarda in provincia di Sassari, è una città costiera che incanta…
Leggi l'articoloUn viaggio tra storia millenaria, natura incontaminata e sapori genuini nel nord della Sardegna.
Laerru, un piccolo gioiello incastonato nella provincia di Sassari, si svela nel cuore dell'Anglona, una regione storica del nord-ovest della Sardegna. Adagiato su dolci colline a circa 160-200 metri sul livello del mare, il borgo è un inno alla tranquillità e all'autenticità rurale sarda. L'atmosfera che si respira è quella di un tempo sospeso, dove il ritmo della vita è scandito dalla natura e dalle tradizioni. Laerru non vanta riconoscimenti da grandi circuiti turistici, ma proprio in questa sua semplicità risiede il suo fascino più profondo. È la meta ideale per il viaggiatore che cerca una Sardegna meno battuta, desideroso di immergersi in un contesto genuino, scoprire siti archeologici millenari, assaporare una gastronomia ricca e vivere un'esperienza di viaggio lenta e contemplativa, lontano dalla frenesia delle località costiere più affollate.
La storia di Laerru affonda le radici in un passato remotissimo, testimoniato dalla ricchezza di siti archeologici pre-nuragici e nuragici che costellano il territorio, come le suggestive domus de janas di Monte Tuvu e Sa Figu, o i resti di nuraghi come il Nuraghe Laerru. Queste vestigia raccontano di insediamenti umani fin dall'età del Bronzo, plasmando l'identità di un luogo profondamente legato alla terra. Nel corso dei secoli, Laerru ha vissuto le dominazioni che hanno caratterizzato la Sardegna, dal Giudicato di Torres alla signoria dei Doria, fino al periodo aragonese e spagnolo, mantenendo sempre una forte vocazione agricola e pastorale. Il principale punto di riferimento architettonico del borgo è la Chiesa di San Michele Arcangelo, la parrocchiale, che con le sue linee semplici ma evocative incarna lo stile delle chiese rurali sarde, probabilmente risalente al XVII-XVIII secolo. Una curiosità legata al territorio è la leggenda popolare che narra di tesori nascosti tra le rovine dei nuraghi, tramandata di generazione in generazione, che aggiunge un velo di mistero all'antica presenza umana.
Il paesaggio che circonda Laerru è un mosaico di bellezza discreta e avvolgente. Le dolci colline dell'Anglona si susseguono, disegnate da estese macchie di macchia mediterranea, uliveti secolari e vigneti che producono vini di carattere. Nonostante non sia direttamente sul mare, la vicinanza al Golfo dell'Asinara permette, nelle giornate più limpide, di scorgere all'orizzonte il blu intenso del Mediterraneo. Il territorio è attraversato da corsi d'acqua minori che confluiscono verso la valle del Coghinas, un'area di grande interesse naturalistico per la sua flora e fauna, ideale per il birdwatching. Da diversi punti panoramici, in particolare dalle alture che circondano il paese, si possono ammirare viste che spaziano sulle campagne circostanti, offrendo scorci suggestivi al tramonto. Le attività all'aperto qui trovano il loro ambiente ideale: sentieri per il trekking e percorsi ciclabili si snodano tra la natura incontaminata, invitando a esplorazioni lente e rigeneranti. In primavera, l'aria si riempie dei profumi inebrianti del mirto, del lentisco e delle erbe selvatiche in fiore, mentre l'estate tinge le colline di tonalità dorate.
La cucina di Laerru è l'espressione più autentica della tradizione rurale e pastorale sarda, un connubio di sapori robusti e genuini, influenzati dalla ricchezza dei prodotti locali. Tra i piatti tradizionali spicca il celebre pane carasau, la "carta musica", sottile e croccante, spesso accompagnato da formaggi e salumi tipici. Immancabili sono i culurgiones, ravioli ripieni di patate, pecorino e menta, un vero simbolo della pasta fresca sarda, e il porcetto arrosto, il maialino da latte cotto lentamente allo spiedo, con la sua cotenna croccante e la carne tenerissima, piatto principe delle feste. Non manca la zuppa gallurese, un piatto rustico a base di pane raffermo, brodo e formaggio, tipico della Gallura ma diffuso anche in questa parte dell'Anglona. I prodotti tipici del territorio includono l'eccellente Pecorino Sardo, in diverse stagionature, l'olio d'oliva extra vergine prodotto dagli uliveti locali e i vini, tra cui il Vermentino di Gallura DOCG e il Cannonau, che si abbinano perfettamente ai sapori decisi della cucina locale. Il miele, prodotto dalle api che bottinano sulla macchia mediterranea, è un altro tesoro gastronomico, ideale per concludere un pasto con un tocco di dolcezza naturale.
Laerru, pur essendo un piccolo centro, custodisce gelosamente le sue tradizioni, che si manifestano in eventi e feste che animano il borgo durante l'anno, rafforzando il senso di comunità. La festa più sentita è quella in onore del patrono, San Michele Arcangelo, che si celebra il 29 settembre. Questa ricorrenza vede la partecipazione di tutta la comunità in processioni religiose, accompagnate spesso da canti tradizionali e balli sardi, con momenti conviviali in cui si condividono i prodotti tipici. Un'altra celebrazione significativa è la Festa di Sant'Antonio Abate, che si tiene a gennaio. In questa occasione, vengono accesi i tradizionali "focs de Sant'Antoni", grandi falò intorno ai quali la gente si riunisce per socializzare, gustare dolci tipici come i "papassinos" e bere vino locale, in un'atmosfera di gioia e devozione. Durante l'anno, possono essere organizzate sagre dedicate ai prodotti agricoli, come l'olio d'oliva o il miele, che offrono l'opportunità di scoprire e assaporare le eccellenze del territorio, spesso accompagnate da esibizioni di gruppi folk in costume tradizionale, che mantengono viva la ricchezza culturale della Sardegna.