Cividale del Friuli
Cividale del Friuli, incastonata tra le dolci colline delle Prealpi Giulie e attraversata dal pittoresco fiume…
Leggi l'articoloScopri un borgo friulano che custodisce la storia e offre la serenità della campagna.
Gonars, un piccolo e discreto comune nella provincia di Udine, si adagia dolcemente nella vasta e fertile pianura friulana, a circa 21 metri sul livello del mare. Questo borgo, apparentemente semplice, racchiude in sé un'essenza profonda, quella di un luogo che non dimentica il suo passato, offrendo al contempo la quiete e l'autenticità della vita rurale. Non è parte di grandi circuiti turistici, ma proprio in questa sua riservatezza risiede il suo fascino. L'atmosfera che si respira è quella di una comunità legata alle proprie radici, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo più lento, invitando alla riflessione e al contatto con la natura. Gonars è una destinazione ideale per il viaggiatore attento alla storia, in particolare quella del Novecento, per chi cerca un turismo lento, lontano dalla frenesia delle mete più battute, e per gli amanti della campagna e delle tradizioni friulane.
Le origini di Gonars affondano le radici nell'epoca romana, come suggerisce il suo stesso nome, forse legato a un antico possedimento di un "Gonnarius", e la chiara evidenza della centuriazione romana che ancora oggi modella il paesaggio agricolo circostante. Nel corso dei secoli, il borgo ha seguito le sorti del Friuli, passando sotto il dominio del Patriarcato di Aquileia, poi della Serenissima Repubblica di Venezia, e successivamente le dominazioni napoleonica e austriaca, che ne hanno plasmato l'identità. Tuttavia, l'evento storico che ha segnato più profondamente Gonars nel XX secolo è l'istituzione, nel 1942, di un campo di concentramento fascista, destinato principalmente a civili sloveni e croati. Questo luogo di sofferenza è oggi un potente monito. Tra i principali luoghi d'interesse architettonico spicca la Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire, cuore spirituale della comunità, che con la sua sobria eleganza testimonia la fede e la resilienza del borgo. Ma è il Cimitero Monumentale degli Internati, progettato dall'architetto Boris Podrecca, il vero fulcro della memoria di Gonars. Un luogo di profonda commozione e riflessione, dove le lapidi e la disposizione degli spazi invitano a non dimenticare le vittime del campo. Una curiosità legata a questo luogo è la sua particolare architettura, che si integra armoniosamente con il paesaggio, rendendolo un esempio significativo di architettura della memoria.
Il contesto naturale che avvolge Gonars è quello tipico della pianura friulana, un vasto tappeto verde e dorato che si estende a perdita d'occhio, interrotto solo da filari di alberi, corsi d'acqua e borghi silenziosi. Il territorio è prevalentemente agricolo, con campi coltivati a mais, soia e, in alcune aree, vigneti che disegnano geometrie perfette. Sebbene non vi siano montagne imponenti o grandi laghi nelle immediate vicinanze, la bellezza del paesaggio risiede nella sua essenziale semplicità e nell'apertura degli orizzonti. I fiumi Torre e Cormor scorrono non lontano, contribuendo alla ricchezza idrica della zona. Le peculiarità paesaggistiche sono date dalla regolarità dei campi e dalla sensazione di spazio illimitato, ideale per chi cerca una fuga dalla vita cittadina. I panorami più suggestivi si possono ammirare semplicemente percorrendo le tranquille strade di campagna, specialmente al tramonto, quando il cielo si tinge di colori caldi e avvolgenti. Per gli amanti delle attività all'aria aperta, la pianura offre infinite opportunità per il cicloturismo, con percorsi pianeggianti ideali per passeggiate in bicicletta rilassanti, e per semplici escursioni a piedi, immergendosi nei profumi della terra e osservando la flora e la fauna tipiche delle zone agricole. In primavera ed estate, il verde intenso dei campi e il profumo dei fiori di campo rendono l'aria vivace, mentre l'autunno trasforma il paesaggio in una tavolozza di gialli, arancioni e marroni.
La cucina di Gonars, come quella dell'intera pianura friulana, è un inno alla tradizione contadina, fatta di sapori schietti e ingredienti genuini, frutto di una terra generosa. È una gastronomia che racconta la storia e la cultura di un popolo, con influenze che spaziano dalla vicina Austria alla Slovenia, pur mantenendo una forte identità locale. Tra i piatti tradizionali, il Frico è un vero e proprio simbolo: una deliziosa preparazione a base di formaggio Montasio e patate, croccante fuori e morbido dentro, che incarna l'anima rustica e saporita della regione. Imperdibili sono anche i Cjarsons, ravioli ripieni che possono variare dal dolce al salato, spesso con ricotta, erbe aromatiche o persino frutta, conditi con burro fuso e ricotta affumicata. Non si può visitare il Friuli senza assaggiare il Prosciutto di San Daniele, rinomato in tutto il mondo per la sua dolcezza e il suo sapore inconfondibile, prodotto a pochi chilometri di distanza. Tra i prodotti tipici del territorio, spiccano i vini DOC Friuli Grave, bianchi e rossi che accompagnano splendidamente i piatti locali, il Formaggio Montasio DOP, ingrediente principe di molte ricette, e i salumi friulani, frutto di antiche tradizioni norcine. Un abbinamento enogastronomico consigliato è il Frico con un robusto vino rosso locale, mentre i Cjarsons si sposano bene con un bianco fresco o un rosso leggero della zona.
Il calendario di Gonars è scandito da eventi che riflettono sia la vivacità delle tradizioni locali sia l'importanza della memoria storica. Le sagre paesane, tipiche di ogni borgo friulano, animano il paese soprattutto nei mesi più caldi, offrendo l'occasione per gustare piatti tipici, ascoltare musica e partecipare a momenti di convivialità. Queste manifestazioni, spesso dedicate al santo patrono o a prodotti agricoli stagionali, sono un'espressione autentica della cultura popolare. Tuttavia, l'evento più significativo e toccante che caratterizza Gonars è la Commemorazione degli Internati del Campo di Concentramento, che si tiene annualmente presso il Cimitero Monumentale. Questa cerimonia, che vede la partecipazione di autorità e delegazioni internazionali, è un momento di profonda riflessione e ricordo delle vittime, mantenendo viva la memoria storica e promuovendo valori di pace e tolleranza. È un evento solenne che attira visitatori interessati alla storia e al significato di questi luoghi. Altre celebrazioni includono la Festa di San Giorgio, patrono del paese, che unisce momenti religiosi a festeggiamenti civili, rafforzando il senso di comunità. Questi eventi, siano essi di festa o di commemorazione, offrono al visitatore un'opportunità unica per comprendere l'anima di Gonars e il suo legame indissolubile con il passato e le sue tradizioni.