Montagnana
Montagnana, gioiello incastonato nella pianura veneta meridionale, in provincia di Padova, si erge a circa 16 …
Leggi l'articoloUn viaggio tra vigneti eroici, storia millenaria e sapori autentici nel paesaggio vitivinicolo trevigiano.
Farra di Soligo si adagia dolcemente tra le sinuose colline della provincia di Treviso, in Veneto, a un'altitudine media di circa 160 metri sul livello del mare. Questo incantevole borgo è l'essenza stessa del paesaggio vitivinicolo che ha reso celebre il territorio, un vero e proprio gioiello incastonato tra le Prealpi Trevigiane e la fertile pianura veneta. La sua bellezza e l'unicità del suo paesaggio le hanno valso il prestigioso riconoscimento di far parte del sito UNESCO "Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene". L'atmosfera che si respira a Farra di Soligo è quella di un'autenticità rurale, di una tranquillità che invita al relax e alla scoperta lenta. È la meta ideale per il viaggiatore che cerca un'esperienza enogastronomica di alto livello, per l'appassionato di cicloturismo e trekking che desidera esplorare sentieri panoramici tra i vigneti, e per chiunque voglia immergersi in un contesto di rara bellezza naturale e culturale, lontano dalla frenesia urbana. Visitare Farra di Soligo significa concedersi un'immersione totale in un paesaggio di rara armonia, dove la storia si fonde con la natura e il gusto.
Le origini di Farra di Soligo affondano le radici in un passato remoto, con tracce di insediamenti già in epoca romana, sebbene il toponimo "Farra" sia di chiara derivazione longobarda, indicando un gruppo familiare o un'unità militare che si stabilì in queste terre. Nel corso dei secoli, il territorio fu conteso e dominato da diverse potenze, dai Franchi ai Vescovi di Ceneda, fino a entrare nell'orbita della Serenissima Repubblica di Venezia, che ne plasmò l'identità agricola e commerciale. Tra i principali monumenti che narrano questa ricca storia spicca la Chiesa Arcipretale di Santo Stefano Protomartire, ricostruita nel XIX secolo ma erede di edifici di culto ben più antichi, che custodisce opere d'arte di pregio. Un simbolo distintivo del passato medievale di Farra è la Torre di Credazzo, ciò che resta di un'antica fortificazione che dominava la valle, testimone di epoche di difesa e controllo del territorio. Non meno affascinante è Villa Soligo, una splendida villa veneta che oggi accoglie i visitatori come struttura ricettiva di lusso, e l'Oratorio di San Giorgio nella frazione di Soligo, celebre per gli affreschi attribuiti alla scuola del Pordenone. Una curiosità legata alla Torre di Credazzo è la sua posizione strategica: da lì si potevano controllare le vie di comunicazione e difendere il territorio, e si narra che fosse un punto di riferimento per i viaggiatori e i mercanti che attraversavano la zona.
Il contesto naturale di Farra di Soligo è un vero capolavoro, un susseguirsi armonioso di colline moreniche e alluvionali interamente modellate dalla viticoltura. Il paesaggio è dominato da vigneti che si estendono a perdita d'occhio, intervallati da boschi rigogliosi e solcati dal placido scorrere del fiume Soligo, che dà il nome a una delle frazioni. La peculiarità geologica e paesaggistica più evidente sono le ripide pendenze su cui sorgono i vigneti, che rendono la viticoltura un'attività eroica e conferiscono al paesaggio un carattere unico e drammatico. I panorami più suggestivi si possono ammirare da diversi punti elevati, come la zona della Torre di Credazzo o il Colle di San Gallo, da cui lo sguardo si perde sull'infinito mare di viti e sui profili delle Prealpi. Le attività all'aperto sono un invito irresistibile a esplorare questo territorio: numerosi sentieri si snodano tra i vigneti, ideali per il trekking e le passeggiate, tra cui il famoso Sentiero delle Vedette. Il cicloturismo trova qui il suo paradiso, con la celebre Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene che offre percorsi indimenticabili. Ogni stagione dipinge il paesaggio con colori e profumi diversi: dal verde brillante della primavera, al giallo dorato dell'autunno, con l'aria che si riempie del dolce profumo dell'uva matura durante la vendemmia.
La cucina di Farra di Soligo riflette la sua anima contadina e la ricchezza dei prodotti del territorio, influenzata dalla tradizione veneta ma con un'identità ben definita. È una gastronomia che celebra la semplicità e la genuinità degli ingredienti locali. Tra i piatti tradizionali che deliziano il palato, spiccano lo spiedo trevigiano, una preparazione di carni miste cotte lentamente e con maestria, il risotto al radicchio, che esalta il sapore amaro e inconfondibile del radicchio di Treviso, e la pasta e fagioli, un classico della cucina veneta, qui preparata con legumi locali. Non mancano i formaggi tipici della zona, come il saporito Bastardo del Grappa o il Morlacco del Grappa, e salumi come la sopressa. Il prodotto principe del territorio è senza dubbio il Prosecco Superiore DOCG, un vino spumante che incarna l'eccellenza vitivinicola locale, ma la zona produce anche un ottimo olio d'oliva, miele e marroni di Combai, una prelibatezza autunnale. L'abbinamento enogastronomico per eccellenza è naturalmente il Prosecco Superiore DOCG, perfetto come aperitivo, con antipasti leggeri, primi piatti delicati e piatti a base di pesce, mentre i vini rossi locali accompagnano egregiamente le carni e i formaggi più stagionati.
Farra di Soligo, pur nella sua quiete, è animata da un calendario di eventi e tradizioni che ne riflettono l'identità e la vivacità comunitaria. Il momento clou dell'anno è senza dubbio la Mostra del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, che si tiene in primavera e rappresenta una delle più importanti rassegne dedicate al vino locale, attirando appassionati e produttori da ogni dove per degustazioni, incontri e celebrazioni. Un altro appuntamento significativo è la Festa di San Gallo, che si svolge nella frazione di Soligo, sul suggestivo colle omonimo. Questa festa unisce celebrazioni religiose a momenti di aggregazione popolare, con mercatini, musica e intrattenimento per tutti. L'autunno è invece il periodo della vendemmia, un momento di grande fermento e festa per tutta la comunità, che celebra il frutto del lavoro di un anno intero con eventi dedicati alla raccolta dell'uva e alla produzione del vino novello. Questi eventi sono caratterizzati da un'atmosfera autentica e conviviale, offrendo ai visitatori l'opportunità di immergersi nelle tradizioni locali, assaporare i prodotti tipici e partecipare attivamente alla vita del borgo.