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Leggi l'articoloUn viaggio tra l'architettura sorprendente di Schellino e i sapori autentici del Dolcetto DOCG.
Immersa nel cuore pulsante delle Langhe, in provincia di Cuneo, Piemonte, Dogliani si erge a circa 295 metri di altitudine, avvolta da un paesaggio collinare disegnato da ordinati filari di vite. Questa affascinante località cattura l'essenza più autentica del Piemonte vinicolo, offrendo un'esperienza che fonde storia, arte e una profonda cultura enogastronomica. Riconosciuta come parte del Paesaggio Vitivinicolo del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato, sito UNESCO Patrimonio dell'Umanità, Dogliani emana un'atmosfera di serena autenticità e raffinata semplicità. È la meta ideale per viaggiatori attenti che cercano un turismo lento e di qualità, amanti del buon vino, della cucina tradizionale e delle passeggiate tra panorami mozzafiato. Visitare Dogliani significa immergersi in un territorio dove la passione per la terra si traduce in eccellenze, scoprendo un borgo che sa raccontare la propria storia attraverso ogni vicolo e ogni calice.
Le radici di Dogliani affondano nell'epoca romana, come suggerisce il nome "Dolianis", per poi evolversi in un significativo centro medievale. La sua identità è stata plasmata da secoli di storia, con il susseguirsi di dominazioni che hanno lasciato un'impronta indelebile, dai Marchesi di Saluzzo ai Savoia. Il XIX secolo segna un'epoca d'oro per Dogliani grazie all'opera visionaria di Giovanni Battista Schellino, un architetto autodidatta che ha ridisegnato il volto del paese con il suo inconfondibile stile neogotico. Tra le sue opere più emblematiche spicca la maestosa Chiesa Parrocchiale dei Santi Quirico e Paolo, una vera cattedrale in miniatura che domina il panorama. Accanto ad essa, la Torre Civica medievale si erge come simbolo della storia più antica del borgo, mentre la Confraternita dei Battuti aggiunge un tocco barocco al tessuto urbano. Il Palazzo Comunale, anch'esso opera di Schellino, e i resti delle antiche fortificazioni come Porta Gabetti e Porta Soprana, completano il quadro di un centro storico ricco di fascino. Una curiosità affascinante è proprio la figura di Schellino: la sua genialità e la sua capacità di trasformare Dogliani con un'architettura così distintiva, pur non avendo una formazione accademica tradizionale, lo rendono un personaggio unico nella storia locale, quasi un Gaudí delle Langhe.
Il paesaggio che avvolge Dogliani è un inno alla bellezza delle Langhe, un susseguirsi armonioso di colline dolcemente ondulate, interamente ricoperte da vigneti che disegnano geometrie perfette. La peculiarità geologica e paesaggistica di quest'area risiede proprio nella sua vocazione vitivinicola, dove ogni appezzamento di terra è curato con dedizione, creando un mosaico di colori che muta con le stagioni. Dalle alture del Borgo Castello o dai numerosi punti panoramici lungo le strade che si snodano tra le vigne, si aprono scorci indimenticabili sulla campagna circostante, con la catena alpina che fa da maestoso sfondo nelle giornate limpide. Questo ambiente invita a una pluralità di attività all'aperto: dal trekking leggero tra i filari ai percorsi ciclabili, ideali per esplorare la zona in e-bike, fino alle rilassanti passeggiate che permettono di assaporare i profumi della terra. In autunno, il paesaggio si accende di tonalità calde, dal rosso al giallo, mentre in primavera il verde brillante delle giovani foglie di vite dona una sensazione di rinascita e vitalità.
La gastronomia di Dogliani è un'espressione autentica della ricca cucina piemontese e, più specificamente, langarola: una tradizione culinaria robusta e saporita, profondamente legata ai prodotti della terra e alle influenze contadine, ma capace di raggiungere vette di raffinatezza. Tra i piatti tradizionali spiccano i celebri Tajarin al ragù, sottili tagliatelle all'uovo condite con un saporito sugo di carne, e i Ravioli del Plin, piccoli e deliziosi ravioli "pizzicati" a mano, spesso serviti con burro e salvia o con il sugo d'arrosto. Non manca il Brasato al Dolcetto, un secondo piatto succulento dove la carne viene cotta lentamente nel vino locale, esaltandone i sapori. Per concludere in dolcezza, il Bunet, un budino al cioccolato e amaretti, rappresenta un classico intramontabile. I prodotti tipici del territorio sono il vero fiore all'occhiello: naturalmente il Dolcetto di Dogliani DOCG, vino simbolo della zona, ma anche la pregiata Nocciola Piemonte IGP, i formaggi d'eccellenza come la Robiola di Roccaverano, il Raschera e la Toma Piemontese, e, in stagione, il prezioso Tartufo Bianco d'Alba. L'abbinamento ideale vede il Dolcetto di Dogliani accompagnare perfettamente salumi locali, formaggi stagionati e i robusti piatti di carne della tradizione.
Il calendario di Dogliani è animato da eventi che celebrano la sua identità agricola e vitivinicola, mantenendo vive le tradizioni locali. Tra le manifestazioni più sentite spicca la storica Fiera di San Paolo, che si tiene ogni gennaio: un appuntamento secolare che richiama visitatori da ogni dove, con esposizioni di bestiame, macchinari agricoli e un vasto mercato di prodotti tipici, testimoniando il forte legame della comunità con la terra. Un altro evento imperdibile è la Sagra del Dolcetto, che solitamente si svolge tra fine agosto e inizio settembre: una vera festa dedicata al vino simbolo di Dogliani, con degustazioni, stand gastronomici che propongono piatti della tradizione e momenti di intrattenimento che animano le vie del paese. Inoltre, il Mercato della Terra di Dogliani, presidio Slow Food, offre regolarmente l'opportunità di scoprire e acquistare prodotti locali, freschi e di stagione, promuovendo un consumo consapevole e sostenibile. Questi eventi non sono solo occasioni di festa, ma momenti cruciali per la comunità per condividere e tramandare il proprio patrimonio culturale e enogastronomico.