Termoli
Termoli, gioiello incastonato sulla costa adriatica del Molise, nella provincia di Campobasso, si erge a soli …
Leggi l'articoloUn viaggio autentico tra le antiche pietre e la natura incontaminata del Molise.
Incastonato tra le dolci alture dell'Appennino molisano, in provincia di Campobasso, Cercemaggiore si erge a circa 793 metri sul livello del mare. Questo affascinante borgo cattura l'essenza di una regione ancora autentica, offrendo un'atmosfera di pace e tranquillità. Nonostante non faccia parte di circuiti turistici di massa, il suo fascino risiede proprio nella sua genuinità e nella capacità di offrire un'esperienza di viaggio fuori dai sentieri battuti. È la meta ideale per viaggiatori che cercano un contatto profondo con la natura, la storia e le tradizioni locali, lontano dal frastuono delle grandi città. Vale la pena visitarlo per la sua ricchezza storica, i panorami mozzafiato e la calorosa accoglienza, perfetta per chi desidera un turismo lento e consapevole.
Le origini di Cercemaggiore affondano le radici in epoca sannitica e romana, come testimoniato da ritrovamenti archeologici che suggeriscono la presenza di un "Castrum Cerce Maioris". Nel Medioevo, il borgo divenne un importante feudo, passando sotto il dominio di potenti famiglie come i D'Evoli, i Carafa e i Pignatelli, che ne plasmarono l'identità e l'assetto urbano. Il centro storico conserva ancora oggi l'impianto medievale, con vicoli stretti e case in pietra che raccontano secoli di storia. Tra i principali monumenti spicca la Chiesa di Santa Maria della Croce, edificata nel XIII secolo ma più volte rimaneggiata a seguito di terremoti; essa conserva un suggestivo portale romanico-gotico e preziose opere d'arte al suo interno. Di rilievo è anche la Chiesa di San Rocco, altro luogo di culto significativo. Il Palazzo Ducale, un tempo imponente castello, domina il paese, testimoniando l'antica grandezza feudale del luogo. Una curiosità legata al nome del borgo vuole che "Cercemaggiore" derivi da "Quercus maior", in riferimento a una grande quercia secolare che un tempo caratterizzava il territorio, oppure dal nome di un'antica famiglia locale, i Cerci.
Cercemaggiore è immerso in un contesto naturale di rara bellezza, tipico dell'Appennino molisano. Il paesaggio circostante è caratterizzato da dolci colline che si alternano a rilievi più marcati, ricoperti da fitti boschi di querce, faggi e castagni, che in autunno si accendono di colori vibranti. La vicinanza ai Monti del Matese offre scenari alpini e la possibilità di esplorare un ecosistema ricco e variegato. Dai punti più elevati del paese, in particolare dal belvedere, si possono ammirare panorami mozzafiato che spaziano sulla vasta valle del Tammaro e sulle cime circostanti, regalando al visitatore un senso di pace e armonia. Le numerose strade rurali e i sentieri boschivi sono ideali per attività all'aperto come il trekking, le passeggiate a cavallo e le escursioni in mountain bike, permettendo di scoprire angoli nascosti e di godere appieno della tranquillità e della salubrità dell'aria molisana.
La cucina di Cercemaggiore, profondamente radicata nella tradizione molisana, è una celebrazione dei sapori autentici e genuini della terra. Si tratta di una gastronomia contadina, robusta e saporita, che privilegia l'uso di ingredienti locali e di stagione. Tra i piatti tradizionali spiccano i "cavatelli" e i "fusilli", pasta fresca fatta in casa e condita con ricchi sughi a base di ragù di maiale o agnello. Un'altra specialità da non perdere è la "pampanella", carne di maiale cotta al forno con spezie, dal sapore intenso e caratteristico. Non mancano zuppe di legumi, come quella di fagioli e cotiche, e piatti a base di baccalà, come il "baccalà arracanato", preparato con pane, noci e uvetta. Tra i prodotti tipici del territorio si annoverano eccellenti salumi, quali la soppressata, la salsiccia e la ventricina, e formaggi freschi e stagionati come il caciocavallo, la scamorza e il pecorino. L'olio d'oliva locale, di alta qualità, accompagna ogni piatto. Infine, per gli amanti del buon bere, il vino Tintilia del Molise, un vitigno autoctono, si abbina splendidamente con le carni rosse e i formaggi stagionati, mentre tra i dolci meritano una menzione le "scarpelle", frittelle dolci, e le "pizzelle", cialde croccanti.
Il calendario di Cercemaggiore è scandito da eventi e tradizioni che riflettono la profonda devozione e l'attaccamento alle proprie radici. La festa più sentita e partecipata è quella in onore di San Rocco, che si celebra il 16 agosto. Per l'occasione, il paese si anima con una solenne processione che porta la statua del santo per le vie del borgo, accompagnata da bande musicali, bancarelle e momenti di festa che coinvolgono l'intera comunità e i numerosi visitatori. Un altro appuntamento di rilievo è la Festa di Santa Maria della Croce, che si tiene nel mese di maggio, con celebrazioni religiose che richiamano fedeli da tutta la zona. Durante il periodo invernale, a seconda delle annate, il borgo può ospitare la Sagra della Polenta, un evento culinario che celebra uno dei piatti più rappresentativi della tradizione contadina locale, offrendo l'opportunità di gustare diverse varianti di questa pietanza in un'atmosfera conviviale e festosa. Questi eventi rappresentano momenti privilegiati per immergersi nella cultura e nel folclore di Cercemaggiore, vivendo l'autentica ospitalità molisana.