Tropea
Tropea, gioiello incastonato sulla Costa degli Dei in Calabria, provincia di Vibo Valentia, si erge maestosa s…
Leggi l'articoloUn viaggio nel cuore autentico della Calabria, dove storia, natura e sapori genuini si fondono in un'esperienza indimenticabile.
Candidoni, un piccolo e suggestivo comune incastonato nella provincia di Reggio Calabria, si adagia dolcemente sulle colline della Piana di Gioia Tauro, a circa 200 metri sul livello del mare. Questo borgo, circondato da un mare di ulivi secolari e agrumeti profumati, cattura l'essenza più autentica della Calabria, offrendo un'atmosfera di quiete e genuinità. Nonostante non rientri in circuiti turistici di massa, Candidoni è un rifugio ideale per il viaggiatore che cerca una fuga dalla frenesia, desideroso di immergersi in un contesto rurale ricco di storia, tradizioni e paesaggi mozzafiato. È la destinazione perfetta per chi ama il turismo lento, l'enogastronomia locale e le passeggiate nella natura incontaminata.
Le origini di Candidoni affondano le radici in un passato probabilmente medievale, sebbene la sua storia sia stata profondamente segnata dai devastanti terremoti che hanno colpito la Calabria, in particolare quello del 1783 e del 1908. Questi eventi sismici hanno più volte ridisegnato il volto del borgo, testimoniando la resilienza della sua comunità nel ricostruire e preservare la propria identità. Il cuore spirituale del paese è la Chiesa Madre di San Nicola di Bari, un edificio che, pur ricostruito più volte, conserva il fascino delle tradizioni locali e rappresenta un punto di riferimento per gli abitanti. Passeggiando per le vie del centro storico, si possono scorgere scorci e architetture semplici ma significative, che narrano la vita quotidiana di generazioni. Una curiosità legata alla storia di Candidoni è la sua capacità di rinascere dalle proprie ceneri, un tratto comune a molti borghi calabresi, che hanno saputo mantenere vivo il legame con il passato nonostante le avversità naturali.
Candidoni è immerso in un paesaggio collinare tipicamente mediterraneo, dominato da vaste distese di uliveti secolari che producono un olio extra vergine di oliva di eccellente qualità, e da profumati agrumeti. La sua posizione privilegiata offre panorami spettacolari: lo sguardo spazia sulla Piana di Gioia Tauro, raggiungendo in lontananza le acque cristalline del Mar Tirreno e, nelle giornate più limpide, è possibile scorgere persino il profilo dell'Etna. Il contesto naturale circostante invita a numerose attività all'aria aperta: lunghe passeggiate tra i filari degli ulivi, escursioni in bicicletta lungo le strade di campagna o trekking leggero sui sentieri collinari. I colori e i profumi delle stagioni si alternano, dal verde intenso della primavera al giallo dorato dell'estate e all'arancio vibrante dell'autunno, creando un'esperienza sensoriale unica per chi ama il contatto autentico con la natura.
La cucina di Candidoni riflette la ricchezza e la genuinità della tradizione contadina calabrese, basata su ingredienti freschi e di stagione, sapientemente trasformati in piatti dal sapore robusto e inconfondibile. Tra le specialità da assaggiare spiccano la "fileja", una pasta fresca fatta in casa, spesso condita con sughi ricchi a base di carne di capra o maiale, e la "struncatura", una pasta tipica della Piana di Gioia Tauro, tradizionalmente preparata con sughi di acciughe, mollica di pane e peperoncino. Non mancano piatti a base di verdure locali, come la "melanzana ripiena" o i "peperoni e patate". I prodotti tipici del territorio sono l'olio extra vergine d'oliva, vero oro liquido di queste terre, e gli agrumi, in particolare le arance e i mandarini. Da accompagnare con un buon bicchiere di vino locale, magari un rosso corposo della vicina area del Lametino o del Savuto, per un'esperienza enogastronomica completa e indimenticabile.
La vita di Candidoni è scandita da eventi e tradizioni che ne riflettono l'anima profonda e il forte legame con la fede e il territorio. L'appuntamento più sentito è la Festa di San Nicola di Bari, il santo patrono, che si celebra il 6 dicembre. Questa ricorrenza, pur svolgendosi in un periodo freddo, è un momento di grande devozione e aggregazione per la comunità, con celebrazioni religiose che culminano nella processione del simulacro del santo. Durante i mesi estivi, come in molti centri della Calabria, non è raro che vengano organizzate sagre dedicate ai prodotti tipici locali, come l'olio nuovo o gli agrumi, offrendo l'opportunità di degustare le eccellenze gastronomiche e di partecipare a momenti di festa popolare, con musica, balli e mercatini artigianali che animano le piazze del borgo. Questi eventi sono occasioni preziose per immergersi nella cultura locale e vivere l'autentica ospitalità calabrese.