Orta San Giulio
Orta San Giulio, incastonato come un gioiello prezioso nel cuore del Piemonte, in provincia di Novara, è un bo…
Leggi l'articoloUn viaggio autentico tra storia millenaria, paesaggi vitivinicoli UNESCO e sapori inconfondibili nel Monferrato.
Calosso, incastonato tra le sinuose colline del Monferrato astigiano, in Piemonte, si erge a circa 390 metri sul livello del mare, offrendo un panorama mozzafiato sui vigneti che ne disegnano l'orizzonte. Questo affascinante borgo è un vero gioiello del paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato, riconosciuto come Patrimonio dell'Umanità UNESCO, un sigillo che ne attesta la straordinaria bellezza e l'importanza storica e culturale. L'atmosfera che si respira a Calosso è quella di un'autentica tranquillità, dove il tempo sembra rallentare, permettendo ai visitatori di immergersi completamente nella cultura contadina e vinicola. È la meta ideale per chi cerca una fuga dalla frenesia quotidiana, per gli amanti dell'enoturismo, per gli appassionati di storia e architettura, e per chi desidera esplorare la natura incontaminata a piedi o in bicicletta, assaporando la genuinità di un territorio ricco di tradizioni.
Le origini di Calosso affondano le radici in epoca medievale, con le prime attestazioni documentate che risalgono al X secolo, testimoniando la sua importanza strategica data la posizione dominante sulle valli circostanti. Nel corso dei secoli, il borgo è stato feudo di diverse potenti famiglie nobiliari, tra cui i Malabaila, gli Asinari e gli Scarampi, prima di passare sotto il dominio dei Savoia, che ne hanno plasmato l'identità e lo sviluppo. Il monumento più emblematico e visibile di Calosso è senza dubbio l'imponente Castello, le cui prime fondamenta risalgono al XIII secolo. Sebbene abbia subito numerose modifiche e ricostruzioni, soprattutto tra il XVII e il XVIII secolo, conserva ancora oggi la sua maestosa torre e una struttura che ne evoca il passato glorioso, dominando il paesaggio circostante e offrendo una testimonianza tangibile della sua storia. Altrettanto significativa è la Chiesa Parrocchiale di San Martino, un pregevole esempio di architettura barocca settecentesca, che custodisce al suo interno altari riccamente decorati e affreschi di notevole interesse artistico, invitando alla contemplazione e alla scoperta. Una curiosità legata al castello è la sua natura di proprietà privata, che ne ha preservato l'integrità nel tempo, rendendolo un custode silenzioso delle vicende che hanno attraversato il borgo.
Il paesaggio che circonda Calosso è un inno alla bellezza delle colline piemontesi, un susseguirsi armonioso di morbide alture interamente ricoperte da filari di vite che si estendono a perdita d'occhio. Questo scenario idilliaco non è solo un piacere per gli occhi, ma è parte integrante del sito UNESCO "Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato", testimonianza di un'interazione secolare tra uomo e ambiente che ha generato un patrimonio culturale e naturale di inestimabile valore. Le peculiarità geologiche e paesaggistiche sono strettamente legate alla vocazione vitivinicola del territorio, con i terreni argillosi e calcarei che conferiscono ai vini qui prodotti le loro caratteristiche uniche. I panorami più suggestivi si possono ammirare dalla sommità del borgo, in particolare dalle vicinanze del Castello, da dove lo sguardo spazia su un mosaico di vigneti che cambiano colore con le stagioni: dal verde brillante della primavera, al giallo oro e al rosso intenso dell'autunno, quando l'aria si riempie del profumo dolce del mosto. Il territorio di Calosso è perfetto per attività all'aria aperta: lunghe passeggiate tra i vigneti, percorsi di trekking che si snodano tra le colline e itinerari cicloturistici che permettono di esplorare il paesaggio a ritmo lento, scoprendo angoli nascosti e godendo della quiete della campagna.
La cucina di Calosso, profondamente radicata nella tradizione contadina piemontese, è un trionfo di sapori autentici e genuini, frutto di una terra generosa e di ricette tramandate di generazione in generazione. Lo stile è quello di una gastronomia ricca e confortante, che valorizza al massimo i prodotti locali. Tra i piatti tradizionali spiccano gli agnolotti del plin, piccoli scrigni di pasta ripieni di carne, spesso serviti con burro e salvia o con il sugo d'arrosto, e i tajarin, sottili tagliatelle all'uovo condite con ragù o, nella stagione giusta, con il prezioso tartufo bianco d'Alba, che trova in queste zone un habitat ideale. Non può mancare il brasato al Barbera, un secondo piatto succulento dove la carne viene cotta lentamente nel vino locale, diventando tenerissima e saporita. Un'altra specialità da non perdere è la bagna càuda, una salsa calda a base di aglio, acciughe e olio d'oliva, perfetta per intingere verdure fresche o cotte. I prodotti tipici del territorio sono il cuore di questa cucina: in primis i vini, con il Moscato d'Asti DOCG, un vino dolce e aromatico, ideale per accompagnare i dolci, e il Barbera d'Asti DOCG, robusto e versatile, perfetto per i piatti di carne. Si producono anche eccellenti Dolcetto d'Asti e, nelle vicinanze, il rinomato Nizza DOCG. Le nocciole del Piemonte IGP sono un altro fiore all'occhiello, utilizzate in dolci e creme, mentre i formaggi locali, come la Robiola e la Toma, arricchiscono ogni tavola. L'abbinamento enogastronomico per eccellenza è naturalmente quello tra i piatti della tradizione e i vini del territorio, un connubio che esalta l'esperienza culinaria e racconta la storia di questa terra.
Il calendario di Calosso è animato da eventi e tradizioni che riflettono l'anima autentica del borgo e la sua profonda connessione con la cultura del vino e le radici contadine. Tra le manifestazioni più sentite e partecipate vi è la Sagra del Moscato, che si tiene tradizionalmente a settembre, in concomitanza con la vendemmia. Questo evento celebra il vino simbolo del territorio con degustazioni, bancarelle di prodotti tipici, musica e momenti di festa che coinvolgono l'intera comunità e i numerosi visitatori, offrendo un'occasione unica per assaporare il Moscato appena prodotto. Un altro appuntamento imperdibile è "Calosso in Cantina", che solitamente si svolge tra maggio e giugno. Durante questa manifestazione, le storiche cantine del paese aprono le loro porte al pubblico, permettendo di visitare i luoghi di produzione, degustare i vini direttamente dai produttori e scoprire i segreti della vinificazione, spesso accompagnati da assaggi di specialità gastronomiche locali. Non mancano poi le feste patronali, dedicate a San Martino, che animano il borgo con processioni religiose, mercati tradizionali, spettacoli musicali e momenti di convivialità, mantenendo vive le usanze e lo spirito comunitario che caratterizzano Calosso. Questi eventi non sono solo occasioni di divertimento, ma veri e propri momenti di condivisione che permettono di immergersi nella vita locale e di apprezzare la ricchezza delle tradizioni piemontesi.