Apice

Un viaggio affascinante dal borgo fantasma al cuore pulsante del Sannio beneventano.

Immerso nel cuore collinare del Sannio beneventano, in Campania, Apice si svela come un luogo di straordinaria dualità. Questo comune, posizionato a circa 195 metri sul livello del mare, è celebre per il suo affascinante contrasto tra Apice Vecchio, il "borgo fantasma" cristallizzato nel tempo dopo il terremoto del 1962, e Apice Nuovo, la moderna comunità che ha saputo rinascere. Nonostante non rientri in circuiti turistici specifici, Apice offre un'atmosfera unica, intrisa di storia e malinconia, ma anche di resilienza. È la meta ideale per viaggiatori curiosi, fotografi, appassionati di storia e chiunque cerchi un'esperienza autentica e riflessiva, lontano dalle rotte più battute. Visitare Apice significa compiere un vero e proprio salto nel passato, scoprendo la forza di una comunità che ha saputo ricostruire il proprio futuro senza dimenticare le proprie radici.

Storia e architettura: il fascino di un borgo sospeso

Le origini di Apice affondano le radici in epoca antica, con tracce che suggeriscono insediamenti già in epoca romana, forse legati al nome del celebre gastronomo Apicio o alla sua posizione elevata ("apex"). Il territorio fu abitato dai Sanniti e, nel corso dei secoli, fu teatro di dominazioni feudali che ne plasmarono l'identità, passando sotto il controllo di famiglie nobiliari come i della Leonessa e i Carafa. L'evento più significativo e drammatico che ha segnato la storia di Apice è stato il terremoto del 21 agosto 1962. Questo sisma devastante costrinse all'abbandono di Apice Vecchio, trasformandolo in un suggestivo borgo fantasma, mentre una nuova Apice risorgeva a poca distanza. Il principale monumento è senza dubbio il maestoso Castello dell'Ettore, una fortezza medievale che domina l'antico abitato. Restaurato e visitabile, il castello è un simbolo della storia del luogo e offre scorci mozzafiato. Tra le rovine di Apice Vecchio si possono ancora ammirare i resti della Chiesa di San Nicola, testimone silenziosa di un passato interrotto. La nuova Apice ospita invece la moderna Chiesa di Santo Stefano. Una curiosità che rende Apice unica è proprio la sua natura di "città fantasma": passeggiare tra le vie deserte di Apice Vecchio è un'esperienza quasi surreale, un museo a cielo aperto che racconta la vita di un tempo e l'impatto di un evento catastrofico.

Natura e paesaggio: tra le dolci colline del Sannio

Apice è incorniciata dalle dolci e rigogliose colline del Sannio, un paesaggio tipico dell'entroterra campano. Il territorio circostante è caratterizzato da ampie distese di campi coltivati, uliveti secolari e vigneti che producono alcuni dei vini più apprezzati della regione. Il fiume Calore Irpino scorre nelle vicinanze, contribuendo alla fertilità del suolo e alla bellezza del panorama. Non ci sono peculiarità geologiche estreme come spiagge o grotte marine, ma la bellezza risiede nella quiete e nell'armonia del paesaggio agrario. Dal Castello dell'Ettore e da diversi punti panoramici di Apice Vecchio, si possono ammirare viste incantevoli che si estendono sulle valli e sui borghi circostanti, con i colori che cambiano magnificamente con le stagioni, dal verde brillante della primavera al giallo dorato dell'estate e ai toni caldi dell'autunno. La zona è ideale per attività all'aria aperta come tranquille passeggiate, escursioni a piedi o in bicicletta lungo le strade rurali, permettendo di immergersi completamente nella serenità della campagna sannita.

Esperienze e tour

Sapori autentici: la cucina contadina del Sannio

La gastronomia di Apice rispecchia la ricchezza e la genuinità della tradizione culinaria contadina campana, con forti radici nel territorio sannita. È una cucina robusta e saporita, basata sui prodotti della terra e sull'allevamento locale. Tra i piatti tradizionali spiccano la pasta e fagioli, un comfort food per eccellenza, e i cavatelli fatti in casa conditi con un ricco ragù di carne, simbolo della domenica campana. Non può mancare la salsiccia con i friarielli, un abbinamento classico che esalta i sapori intensi del territorio. Tra i prodotti tipici, l'olio extra vergine d'oliva locale è di eccellente qualità, così come i formaggi, in particolare il pecorino e il caciocavallo, e i salumi artigianali come le saporite salsicce e le soppressate. Il territorio del Sannio è inoltre rinomato per i suoi vini, tra cui l'Aglianico, la Falanghina e la Coda di Volpe, che si abbinano perfettamente ai piatti della tradizione, esaltandone i sapori autentici e regalando un'esperienza enogastronomica completa.

Attività ed esperienze a Apice Tour, visite guidate e molto altro

Eventi e tradizioni: la comunità che celebra le sue radici

La vita di Apice è scandita da eventi e tradizioni che rafforzano il senso di comunità e mantengono vive le radici del luogo. La festa più sentita è quella in onore del patrono, San Giovanni Battista, che si celebra il 24 giugno. Questa ricorrenza è accompagnata da riti religiosi, processioni e momenti di festa civile che animano le strade del paese. Un altro appuntamento significativo è la Festa della Madonna del Carmine, celebrata a luglio, che coinvolge la popolazione in celebrazioni religiose e momenti di aggregazione. Durante il periodo natalizio, Apice Vecchio diventa spesso lo scenario suggestivo per un Presepe Vivente, un'occasione unica per rivivere l'atmosfera del borgo antico e ammirare la rappresentazione della natività in un contesto così particolare. L'estate vede inoltre l'organizzazione di diverse manifestazioni culturali, concerti e sagre minori che valorizzano i prodotti locali e offrono intrattenimento sia ai residenti che ai visitatori, contribuendo a mantenere viva l'identità e la convivialità del paese.

Dove si trova

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