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Leggi l'articoloScoprire l'incanto di un borgo piemontese dove storia, natura e sapori autentici si fondono.
Alice Superiore, ora parte del comune sparso di Val di Chy, è un incantevole borgo situato nella provincia di Torino, in Piemonte. Immerso nelle dolci colline del Canavese, a circa 610 metri sul livello del mare, questo luogo offre un contesto ambientale sereno e suggestivo, dominato dalla presenza del pittoresco Lago di Alice. L'essenza di Alice Superiore risiede nella sua capacità di offrire un'esperienza autentica, lontana dal frastuono delle grandi città, dove il tempo sembra rallentare. Nonostante non faccia parte di circuiti turistici di massa, il suo fascino discreto lo rende ideale per viaggiatori in cerca di tranquillità, amanti della natura, escursionisti e chi desidera immergersi nella cultura e nelle tradizioni locali. Visitare Alice Superiore significa concedersi una pausa rigenerante, esplorando paesaggi incontaminati e assaporando la genuinità di un territorio ricco di storia e sapori.
Le origini di Alice Superiore affondano le radici in tempi antichi, con possibili insediamenti già in epoca romana, sebbene la sua identità si sia plasmata maggiormente nel Medioevo. Il borgo fu a lungo sotto l'influenza della Diocesi di Ivrea e vide susseguirsi diverse dominazioni feudali, che ne hanno definito l'assetto e la cultura. Testimone di questa storia è la Chiesa Parrocchiale di San Martino Vescovo, edificio sacro che, pur avendo subito rimaneggiamenti nel corso dei secoli, conserva elementi della sua antica struttura e rappresenta il cuore spirituale della comunità. Passeggiando per le vie del centro storico, si possono ammirare case in pietra che raccontano storie di vita contadina e artigianale, con architetture semplici ma robuste, tipiche della tradizione locale. Si narra che il nome "Alice" derivi dal latino "Alicis", forse legato alla presenza di ontani (alnus) o ad antichi insediamenti.
Il contesto naturale di Alice Superiore è dominato dalla bellezza del Lago di Alice, un piccolo specchio d'acqua di origine glaciale che si inserisce armoniosamente tra le colline moreniche del Canavese. Le sue sponde sono circondate da una vegetazione rigogliosa, composta da boschi di castagni, querce e faggi, che offrono un caleidoscopio di colori in ogni stagione, particolarmente suggestivo in autunno. Il paesaggio è caratterizzato da dolci pendii e valli, ideali per escursioni a piedi o in mountain bike lungo i numerosi sentieri che si snodano tra la natura incontaminata. Dal belvedere che sovrasta il lago, è possibile ammirare panorami mozzafiato che spaziano sulle acque tranquille e sulle vette circostanti, invitando alla contemplazione e al relax. Le acque del lago sono adatte per attività come la pesca sportiva, mentre i sentieri circostanti offrono percorsi di trekking di varia difficoltà, perfetti per esplorare la biodiversità locale.
La cucina di Alice Superiore si inserisce pienamente nella ricca tradizione gastronomica del Canavese, una cucina contadina e montana, robusta e saporita, basata sui prodotti genuini della terra. Tra i piatti tradizionali spiccano la "polenta concia", un classico piemontese arricchito con formaggi fusi e burro, perfetta per le giornate più fresche. Immancabili sono anche gli "agnolotti", tipici ravioli ripieni di carne, spesso conditi con sugo d'arrosto o burro e salvia. Non si può lasciare il Canavese senza aver assaggiato il "salame di patata", un insaccato unico nel suo genere, preparato con carne di maiale e patate bollite, dal sapore delicato e caratteristico. Il territorio è inoltre rinomato per i suoi prodotti tipici, tra cui spicca l'Erbaluce di Caluso DOCG, un vino bianco fresco e minerale, ideale per accompagnare antipasti e piatti di pesce d'acqua dolce. Altri prodotti da non perdere includono i formaggi d'alpeggio e i mieli locali. Un abbinamento consigliato è la polenta concia con un robusto vino rosso locale come il Carema DOC, oppure gli agnolotti con un buon Nebbiolo.
Alice Superiore, pur essendo un piccolo centro, mantiene vive le sue tradizioni attraverso eventi che animano la comunità durante l'anno. Tra le manifestazioni più sentite vi è la Festa Patronale di San Martino Vescovo, celebrata l'11 novembre, che include riti religiosi, momenti di convivialità e talvolta piccole fiere o mercati di prodotti locali. Durante l'estate, il borgo e le aree circostanti ospitano spesso sagre paesane dedicate ai prodotti tipici della stagione, come la "Sagra della Castagna" in autunno, che celebra questo frutto simbolo del territorio con degustazioni, bancarelle e intrattenimento. Questi eventi rappresentano un'occasione preziosa per i visitatori di immergersi nell'atmosfera autentica del Canavese, interagire con la gente del posto e scoprire il folklore locale.